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Interventi urgenti: proposte per i docenti sardi neo immessi in ruolo

(IlMinuto) – Cagliari, 30 luglio – Di seguito pubblichiamo la proposta redatta dai COBAS Scuola Sardegna per limitare i danni della Legge 107/2015, conosciuta dai più come “Buona Scuola”.

Proposte per interventi urgenti per l’utilizzazione dei docenti sardi neo immessi in ruolo nelle scuole autonome della Sardegna


Questa è la proposta che facciamo per provare a limitare i danni della Legge 107/2015 (la “buona scuola”)

Al Ministero dell’Istruzione, Direzione Generale Personale della Scuola – Dipartimento dell’Istruzione, Viale Trastevere, 76, Roma

Pec: dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it


Al Direttore Scolastico Regionale Sardegna, Piazza Galilei Cagliari

Pec: drsa@postacert.istruzione.it


Alla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato all’Istruzione

Pec: pi.assessore@pec.regione.sardegna.it


Ai Parlamentari sardi

L’organico potenziato di ottobre-novembre 2015-fase c) del piano di reclutamento straordinario previsto dalla Legge 107/2015.

Lo scorso ottobre 2015 il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato un organico potenziato che ha permesso l’immissione in ruolo di decine di migliaia di docenti. Alla Regione Sardegna sono stati assegnati 1514 posti “normali” e 162 posti di sostegno per quattro province e 282 scuole autonome: una media regionale di circa 5 docenti per istituzione.

In questo contingente non è stato calcolato un numero di posti sufficienti per permettere a settembre 2016 il rientro in Sardegna dei docenti nominati in altre regioni nella fase b) del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Legge 107/2015. Come è noto, circa 289 docenti sardi sono stati nominati fuori provincia, 203 dei quali fuori Sardegna. La stragrande maggioranza di questi non ha assunto servizio immediatamente nelle sedi assegnate perché occupato temporaneamente nella provincia di appartenenza su un posto di incarico sino al 30 giugno (o in qualche caso sino al 31 agosto), differendo la presa di servizio al 1 luglio o 1 settembre 2016.

In questa fase c) sono stati immessi in Sardegna anche docenti provenienti da altre regioni italiane che molto probabilmente avrebbero preferito restare nella loro regione o essere impiegati in altre regioni limitrofe a quella di abituale residenza.

Occorre perciò intervenire urgentemente, di concerto con la Regione Sardegna, affinché i docenti sardi o residenti in Sardegna possano mantenere il diritto a lavorare nei posti sui quali lavorano da anni, che continuano a essere disponibili, ma che il Ministero, con varie strategie, ha reso finora non disponibili per le immissioni in ruolo.

L’organico potenziato: origine e sua distorsione

Ricordiamo che per la scuola dell’infanzia non è stato previsto alcun potenziamento, in coerenza con la Legge 107 che esclude questa scuola dal piano straordinario di assunzioni. L’organico di potenziamento è stato previsto per le scuole primarie e per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.

L’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, per il tramite dei quattro ambiti territoriali di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, ha disposto prima la distribuzione dell’organico di potenziamento per provincia, grado di istruzione, tipologia di posti e classi di concorso e poi ha attribuito i posti alle singole scuole, senza tenere in considerazione le richieste delle scuole stesse, in chiaro contrasto con quanto recita la Legge 107/2015, all’articolo 1, comma 3, 4, e 5, e con l’articolo 3 del DPR 275/99, come modificato dall’articolo 1, comma 14 della Legge 107/2015, ma in base al numero degli iscritti in graduatoria, secondo il nuovo criterio, non previsto dalla legge 107/2015, né indicato in alcuna norma, e comunicato soltanto oralmente dal Ministero: svuotare le graduatorie. Il che ha comportato il paradosso di immettere in ruolo non solo precari storici, ma persone che avevano conseguito a suo tempo l’abilitazione, ma che nel frattempo non avevano mai insegnato. Se si considera che la Legge 107/2015 ha previsto un piano straordinario di reclutamento per evitare le sanzioni della Corte europea, contro l’uso indiscriminato e reiterato oltre i trentasei mesi dei contratti a tempo determinato, si vede bene quale stortura gravissima e irreparabile ha introdotto in corso d’opera il Ministero nell’applicazione delle norme di legge. L’applicazione di questo nuovo criterio ha creato infiniti problemi e aggravato le spese a carico dell’erario statale. Non si può esprimere con parole umane lo sgomento di questa amara constatazione.

L’esercito dei docenti in esubero: 506 in Sardegna

Quando si è emanata la legge 107/2015 e quando le si è data applicazione, non si sono presi in considerazione i gravi problemi di organico che affliggevano la scuola per l’effetto a lungo termine della riforma Moratti e soprattutto del riordino Gelmini delle scuole superiori, che aveva determinato una sensibile riduzione delle ore di lezione, e conseguentemente l’esubero di molti migliaia di docenti, in particolare di Discipline giuridiche ed economiche, Economia aziendale, Italiano e Latino, Lingua e civiltà francese, Lingua e civiltà tedesca, Filosofia e scienza dell’Educazione, e gran parte dei laboratori pratici insegnati nei corsi professionali e tecnici industriali (in particolare C270, C260, C300, C310, ecc). La riduzione delle ore di lezione e di laboratorio, snaturando la natura degli indirizzi professionali e tecnici ha poi provocato un calo delle iscrizioni, accentuando il fenomeno dell’esubero. Soltanto in Sardegna a giugno 2015 c’erano ancora, dopo cinque anni dall’applicazione del riordino Gelmini, 506 docenti in esubero, privi di una titolarità di scuola. Per questi docenti, e ben prima che venisse emanata la Legge 107/2015 erano stati formulati suggerimenti e soluzioni concrete, la maggioranza delle quali a costo zero (si vedano gli atti del Convegno CESP tenuto a Cagliari il 2 ottobre 2014, alla presenza di oltre 250 docenti). Continua a leggere ‘Interventi urgenti: proposte per i docenti sardi neo immessi in ruolo’

Disabilità: studenti sardi e siciliani discriminati dallo stato italiano

(IlMinuto) – Cagliari, 28 luglio – Per quale ragionevole motivo gli studenti sardi e siciliani con disabilità non potranno accedere alla ripartizione dei 70 milioni di euro che il Governo italiano ha destinato all’assistenza dei disabili nelle scuole per l’anno 2016? La risposta sarebbe da ricercarsi nei risultati dei lavori della Commissione Istruzione e della Conferenza Unificata Stato-Regioni che lo scorso 21 luglio ha escluso le due isole a statuto speciale dall’accesso alle risorse destinate ai servizi essenziali a favore dei cittadini.

La misura è stata pensata per far fronte alla fase di transizione e di riordino delle competenze seguita alla riforma Delrio (56/2014), che ha disciplinato la soppressione delle province. A queste spettava, infatti, la gestione dell’”assistenza per l’autonomia e la comunicazione per gli alunni con cecità e sordità nelle scuole di ogni ordine e grado e per gli altri alunni con disabilità nelle scuole superiori” (fonte: Fish Onlus – Federazione italiana per il superamento dell’handicap). I 70 milioni in questione sono stati stanziati dalla legge di stabilità 2016 e tuttavia il riparto della somma in oggetto è destinato solo alle regioni a statuto ordinario.

Insomma, chi pagherà cara l’esclusione degli studenti sardi e siciliani dalla ripartizione di questi fondi saranno le famiglie meno abbienti che dovranno sostenere i costi di una politica italiana che si dimostra per l’ennesima volta assolutamente discriminatoria.

Scuola: in Sardegna assegnazioni illegittime su posti di sostegno agli alunni disabili

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – È datata 4 luglio 2016 la pubblicazione della prima fase (fase A) dei movimenti relativi alla mobilità dei docenti della scuola secondaria di secondo gradoDalla lettura dei dati emergono, in tutto il territorio italiano, irregolarità legate all’assegnazione dei posti degli insegnanti di sostegno per gli alunni diversamente abili.
Questo fenomeno è da inquadrarsi all’interno della legge 107, ormai nota come “Buona Scuola”, che in uno dei suoi articoli decreta la scomparsa dei cosiddetti docenti DOP (Dotazione Organica Provinciale, ovvero docenti da anni in esubero provinciale e quindi senza più cattedra).

Il superamento di questa categoria è stato possibile grazie alle decine di migliaia di posti creati dal piano straordinario di assunzioni della legge 107.

Nonostante ciò, gli uffici scolastici provinciali, compreso quello di Cagliari, hanno passato in ruolo su posti di sostegno docenti DOP sovrannumerari non in possesso del titolo necessario per legge per l’accesso alle cattedre di sostegno. Solo a Cagliari si suppone che i posti interassati siano una ventina. Continua a leggere ‘Scuola: in Sardegna assegnazioni illegittime su posti di sostegno agli alunni disabili’

Tempio Pausania: al vial la II edizione del Props Festival

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – Dopo l’interessante esordio della scorsa estate, al via in Alta Gallura la II edizione del PROPS Festival. Promotore ed organizzatore principale, l’Associazione Culturale Bottega No-Made, giovane realtà nata dalla collaborazione tra i tempiesi Fulvio Accogli, Gianni Monteduro e Sara Puggioni che curano la direzione artistica dei numerosi eventi in programma.

Dal 13 al 17 luglio, Tempio Pausania e Bortigiadas (nel 2015 le tappe del Festival si sono avvicendate includendo anche Aggius, Calangianus e Luras) ospiteranno la seconda edizione del festival che al suo esordio ha visto la partecipazione – tra gli altri – di Marcello Fois, Michael Margotta e Gavino Murgia. Continua a leggere ‘Tempio Pausania: al vial la II edizione del Props Festival’

Oristano: Dromos Festival alla XVIII edizione con “Il segno di Eva”

(IlMinuto) – Cagliari, 10 luglio -Diciotto candeline per Dromos. Dal 1° al 15 agosto ritorna infatti nell’Oristanese il festival organizzato dall’omonima associazione culturale. Dromos Festival si riconferma così uno degli appuntamenti di primo piano della programmazione estiva in Sardegna. Il titolo – “Il segno di Eva” – suggerisce che l’edizione 2016 getterà uno sguardo sull’universo femminile e il suo contributo al mondo dell’arte e della creatività, in particolare a quello musicale, senza peraltro trascurare, come sempre, le arti visive e gli altri linguaggi. Continua a leggere ‘Oristano: Dromos Festival alla XVIII edizione con “Il segno di Eva”’