> 25 « luglio « 2009 « ilMinuto – notizie Mediterranee – edizione Sardegna

Archivio del giorno 25/07/2009

"Addio" nave Garibaldi: bando "rottama" trasporto merci su rotaia nell’isola. A rischio centinaia di posti di lavoro

(IlMinuto) – Cagliari, 25 luglio – “Conferimento di incarico di mediazione marittima per la vendita a rottame delle navi traghetto Garibaldi e Sibari”. Con questo bando, che risale a qualche settimana fa, la società Rfi del gruppo Ferrovie dello Stato pone quasi certamente fine al trasporto merci via binario in Sardegna.

La “Garibaldi” -  in mare dall’inizio degli anni Ottanta  – non è un rottame ed è ben più giovane della Sibari, attiva dal 1968. La fine del servizio  della motonave, che si occupa del trasporto merci fra Golgo Aranci e Civitavecchia, mette fortemente a rischio l’attività di diverse imprese sarde: la Convesa di Chilivani, la Maffei di Orani, la Equipolymers di Ottana e la Castelletti di Macomer.

Per la Keller di Villacidro  sono giunte più volte rassicurazioni da parte della Regione: “Potrà continuare a fruire con regolarità del servizio dei carri ferroviari nella tratta Golfo Aranci- Civitavecchia” ha dichiarato a fine giugno Ugo Cappellacci. Anche se quest’ultimo impegno dovesse essere mantenuto, lo stop alla Garibaldi equivale, ad oggi,  alla rottamazione del trasporto  ferroviario di beni in Sardegna:  l’unica regione priva di una stazione merci. Nell’Italia dell’alta velocità si impone all’isola di trasportare i prodotti in arrivo e in partenza  su gomma e si mettono in pericolo centinaia di posti di lavoro.

La vicenda è approfondita nel blog  www.merciinsardegna.blogspot.com. Dai commenti anonimi emerge anche il disagio di  alcuni dipendenti delle Ferrovie:  “Macchinisti costretti ad andare a lavorare a loro spese in continente”. In attesa dei rimborsi.

Consigli culinari: Mazzamurru

“Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so’ dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure…
me pare un anno e so’ du’ settimane.

Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe’ damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co’ la lingua de fòra come un cane.

Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da ‘na tavola e ‘na sedia
pensanno che se deve da morì?

Nun è pe’ fà er fanatico romano;
però de fronte a ‘sto campà d’inedia,
mejo morì co’ la forchetta in mano!”

(A. Fabrizi, La Dieta)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

1l circa di latte
800g di pane di semola di grano duro raffermo
80g di pecorino sardo
sale

PER IL SUGO DI POMODORO

500g di pomodori da sugo
4 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
1 cipolla
un ciuffo di basilico

Preparare il sugo di pomodoro: sbollentare i pomodori per qualche minuto, scolarli, pelarli e passarli a l setaccio. In un tegame versare l’olio extravergine d’oliva e soffriggere la cipolla sbucciata e tagliata a velo, quindi unire i pomodori passati, un pizzico di sale e il ciuffo di basilico ben lavato e sminuzzato con le mani. Coprire e lasciar cuocere a fuoco dolce 25 minuti. Versare il latte in una ciotola abbastanza ampia. Tagliare il pane a fette abbastanza sottili facendo attenzione a non romperle. Bagnare le fette di pane nel latte e disporle a strati in una pirofila. Regolare di sale e intervallare ogni strato con sugo di pomodoro e una manciata di pecorino grattugiato; continuare così fino a esaurimento degli ingredienti. Terminare con la salsa di pomodoro cosparsa di pecorino. Mettere la pirofila nel forno preriscaldato a 190°C e far cuocere per circa 10 minuti il mazzamurru, fino a quando sulla superficie si sarà formata una crostina dorata. Far riposare il tutto per almeno 10 minuti, indi servilo.

Vini consigliati: Carignano del Sulcis