> 06 « marzo « 2010 « ilMinuto – notizie Mediterranee – edizione Sardegna

Archivio del giorno 6/03/2010

Rossomori: l’Assemblea Costituente dei sardisti di sinistra riparte da Gramsci, Bellieni, Lussu, Mossa (e Soru)

(IlMinuto) – Cagliari, 6 marzo – Antonio Gramsci, Camillo Bellieni, Emilio Lussu, Antonio Simon Mossa: sono stati questi quattro grandi sardi i protagonisti dell’apertura dell’Assemblea Costituente dei Rossomori, il movimento politico progressista e sardista nato nel 2009 da una scissione a sinistra del Psdaz. Questa mattina a Cagliari i ritratti dei quattro politici hanno dominato l’affollata sala congressi del THotel. Sono stati letti alcuni dei loro pensieri più significativi, quasi a voler definire l’albero genealogico, il patrimonio politico e culturale da cui traggono origine i Rossomori: una formazione politica che muove passi sempre più decisi verso l’indipendentismo. “Sovranità è Indipendenza. Soberania est Indipendenzia”, recitava infatti uno degli slogan proiettati nello schermo gigante. Nella cerimonia di apertura dell’incontro la politica attuale non ha avuto alcuno spazio: l’unica eccezione è stata fatta per Renato Soru, presente in sala. Sono stati infatti letti alcuni passaggi – relativi alla tutela dell’ambiente sardo – tratti dal programma elettorale dell’ex presidente della Regione. Alle letture si sono alternate le canzoni di Piero Marras e la melodia delle launeddas dei Cordas et Cannas.
La mattinata si è chiusa con “Procurare ‘e moderare”, cantato in coro dai militanti e dai simpatizzanti dei Rossomori: il nuovo inizio dei sardisti di sinistra parte quindi dalle origini, dall’inno di protesta contro i feudatari, scritto da Francesco Ignazio Mannu nel 1794. I lavori proseguiranno nella serata, col dibattito e l’elezione del Presidente, del Vicepresidente e del Consiglio nazionale.
Attualmente il movimento dei Rossomori è rappresentato in Consiglio regionale da Claudia Zuncheddu (il cui blog si è recentemente classificato secondo in Italia per numero di visite tra quelli curati dalle donne impegnate in politica).

Consigli culinari: Coietas de pez”e procu

“Se ne sbattono, loro. Capo, le ho preparato un piatto freddo di involtini di vitello al tartufo e dragoncello accompagnati da una salsina alla panna montata.”

“Biscuter, hai coronato le vette della nouvelle cuisine.”

“Non credo che sia tanto nuova, perché la ricetta l’ho avuta dalla pollivendola della Boquerìa. Mi scusi, capo, ma ho preso quel suo romanzo giallo che girava qui intorno per metterlo sugli involtini, bisogna metterci sopra qualcosa di pesante mentre si raffreddano.”

“La prossima volta cucina il libro con tutto il resto.”

(M. Vázquez Montalbán, La rosa di Alessandria, 1997)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

600g di lonza di maiale
50g di lardo
uno spicchio d’aglio
un mazzetto di prezzemolo
40g dimollica di pane casereccio raffermo
1dl di latte
2 uova
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
sale
pepe
pecorino grattugiato q.b.
passata di pomodoro q.b.
un pomodoro secco

Tagliare la lonza a fette e se necessario snervarla con un batticarne.
Tritare il lardo, il pomodoro secco, l’aglio sbucciato e il prezzemolo ben lavato; quindi aggiungere la mollica di pane raffermo ammorbidita precedentemente nel latte e strizzata, le uova, il pecorino, il sale e il pepe. Mescolare per amalgamare il ripieno. Distribuire l’impasto sulle fettine di carne disponendolo al centro, indi arrotolare i lembi e fermare gli involtini con degli stecchini. Disporre su una teglia da forno leggermente unta d’olio, spolverizzandoli con resto del prezzemolo tritato. Bagnare gli involtini con la passata di pomodoro, salarli e cuocerli in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti.

Vini consigliati: Cannonau di Sardegna