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Archivio del giorno 27/03/2010

Concerti: alle radici del metal con Paul Di Anno (ex Iron Maiden)

(IlMinuto) – Cagliari, 27 marzo – Esplode la febbre dell’heavy metal. A 30 anni esatti dalla pubblicazione di “Iron Maiden” – disco considerato dalla critica come la rivincita del rock duro dopo la parentesi del punk – il primo cantante della formazione londinese, Paul Di Anno, arriva nell’Isola per due concerti da segnare sin da ora in agenda: il 30 luglio a Linibari (Sassari) e il 31 luglio a Baratili San Pietro (Oristano), in occasione del Festival Eventi Metallici.
A quasi 52 anni, dopo tre decenni di carriera solistica, Di Anno propone ancora con entusiasmo i brani cantati nei primi due dischi incisi con gli Iron Maiden di Steve Harris e Dave Murray: classici tra i classici del metal come Remember Tomorrow, Phantom of the Opera e Killers. Il cantante, di chiare origini italiane, suonerà con la band vincitrice dell’ultima serata del This is Metal contest, in programma per l’11 aprile al Pancho Villa di Sassari. Si contenderanno il voto del pubblico sassarese i Megahera, degli Anubis, i Cybercage e gli Extreme Terminal Solution. 

 

Caso Bellomonte. Cristiano Sabino (aMpI): "I media e giornali vogliono privarci del diritto di replica. Sulla Nuova Sardegna ricostruzioni incredibili e fantasiose"

(IlMinuto) – Cagliari, 27 marzo – “Come fa Bruno Bellomonte ad essere contemporaneamente capostazione, sindacalista attivissimo, dirigente indipendentista e a capo di tre organizzazioni armate (non dimentichiamoci l’inchiesta del 2006 che lo vedeva fondatore di Npc ed Oir)?”. E’ quando chiede in un comunicato il portavoce nazionale di A Manca pro s’Indipendentzia, Cristiano Sabino, commentando un articolo sul caso Bellomonte pubblicato ieri sulla Nuova Sardegna e intitolato “Volevano colpire il G8 alla Maddalena”. “Pochi giorni fa – spiega Sabino – la nostra organizzazione aveva diramato un comunicato sulla chiusura delle indagini in cui è coinvolto anche il dirigente nazionale di A Manca pro s’Indipendenza Bruno Bellomonte”.
“Il tribunale del Riesame – sostiene l’esponente indipendentista – si è limitato a fare un copia incolla delle motivazioni del Pm Saviotti agitando come prove schiaccianti blande intercettazioni telefoniche, e null’altro”.
“I giornali e i media – prosegue il portavoce – hanno completamente ignorato il nostro comunicato di critica puntuale alle tesi dell’accusa (IlMinuto Notizie Mediterranee fa eccezione alla regola, ndr) dove denunciavamo tutti i paradossi logici e politici delle tesi dell’accusa e oggi un tale giornalista Andrea Salaris scrive un articolo intitolato ‘Volevano colpire il G8 alla Maddalena’”.
“Ora – continua Sabino – è necessario chiederci: di che cosa è accusato Bruno? Il giornalista non si vergogna di ripetere le tesi fantasiose ed incredibili dell’accusa: ‘bombardare con modelli radiocomandati le navi destinate ad ospitare le delegazioni del G8′. Proprio così. A Manca pro s’Indipendentzia dispone di un esercito e di una artiglieria capaci di bombardare lo stato maggiore delle maggiori potenze capitalistiche riunite a vertice. Altro che Br e Bin Laden, Bruno Bellomonte stava rifondando l’Urss!”.
“Ma dove sono – chiede – questi cacciabombardieri telecomandati? Dove sono i covi della struttura militare di cui disponiamo? Dove sono le armi? Dove sono i piani di attacco e di fuga necessari in una operazione militare di questa portata? Dove è la rete di contatti e di relazioni articolata ed operativa per pianificare una simile operazione di guerra?”.
“Bruno Bellomonte all’epoca dei fatti era uno di quei compagni di A Manca che si stava occupando della mobilitazione del vertice delle nazioni senza stato che volevamo organizzare insieme a tanti altri movimenti e partiti sia sardi che internazionali. Ecco perché Bruno si stava occupando di G8!”
“Ripetiamo – precisa l’esponente indipendentista – che Bruno Bellomonte è un dirigente indipendentista e che lo statuto e il regolamento di A Manca impediscono la doppia militanza politica e soprattutto non prevedono la possibilità di aderire ad organizzazioni italiane di qualunque natura. Il compito dei comunisti sardi è di lottare in Sardegna per la costruzione dello Stato sardo dei lavoratori rafforzando A Manca pro s’Indipendentzia”.
“Prendiamo atto – conclude il portavaoce nazionale di aMpI – che qualcuno ha deciso che A Manca pro s’Indipendentzia non ha diritto di replica alle incredibili accuse degli inquisitori romani. Poco male, continueremo a fare quello che stiamo facendo da mesi, cioè andare dal nostro popolo e smascherare il progetto di annientamento della sinistra indipendentista sarda in maniera diretta”.
Bruno Bellomonte, arrestato nel giugno 2009, è detenuto nel carcere di Siano (Catanzaro) dal luglio dello stesso anno.

Consigli culinari: Spaghitus cun aligusta

« E tu fosti infelice e malaticcio, o sublime Cantor di Recanati, che bestemmiando la Natura e i Fati, frugavi dentro te con raccapriccio.
Oh mai non rise quel tuo labbro arsiccio, né gli occhi tuoi lucenti ed incavati, perché… non adoravi i maltagliati, le frittatine all’uovo ed il pasticcio!
Ma se tu avessi amato i Maccheroni più de’ libri, che fanno l’umor negro, non avresti patito aspri malanni… E vivendo tra i pingui bontemponi giunto saresti, rubicondo e allegro, forse fino ai novanta od ai cent’anni…»

(Gennaro Quaranta, in Maccheronata)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

350g di spaghetti
mezza coda d’aragosta (circa 500g)
3 pomodori maturi
1 spicchio d’aglio
prezzemolo q.b.
Alghero bianco secco
sale
olio extravergine d’oliva

Privare l’aragosta di ogni residuo intestinale. Lavarla e scottarla per 6/7 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolarla, sgusciarla e tagliare la polpa a bocconcini.
Mettere in una padella capace 4/5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e fare appassire l’aglio pelato. Non appena questo avrà preso colore, toglierlo e unire i pomodori lavati, privati dei semi e tagliati a dadini. Farli insaporire, mescolare per 7/8 minuti, indi unire i bocconcini d’aragosta e versare mezzo bicchiere di vino bianco secco, che dovrà ritirarsi adagio adagio. Salare.
Nel frattempo mettere l’acqua leggermente salata sul fuoco e cuocere gli spaghetti. Scolarli molto al dente, trasferirli in padella, indi farli saltare brevemente nel condimento rimescolando il tutto. Guarnire con prezzemolo tritato e servire.

Vini consigliati: Alghero bianco secco