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Archivio di aprile 2010

Sclerosi multipla e Ccsvi. Paolo Zamboni a Sassari: "Nessun miracolo, ma con la ‘liberazione’ la vita migliora"

(IlMinuto) – Cagliari, 30 aprile – Quest’anno, a Sassari, il 25 aprile è stato preceduto da un’altra “Festa della liberazione”. Alle nove e un quarto di sabato 24 aprile, le 300 sedie della sala convegni dell’Hotel Vialetto erano già quasi tutte occupate da persone accomunate da un nemico strisciante e insidioso: la sclerosi multipla. Una patologia che in Sardegna ha un’altissima incidenza statistica (150 colpiti ogni 100mila persone) e che spesso – secondo i risultati più recenti – si associa alla Insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi): la sindrome scoperta qualche anno fa da Paolo Zamboni, 53 anni, chirurgo e docente all’Università di Ferrara, in Sardegna col suo team per presentare al “popolo” le tecniche di  “liberazione” delle vene dai restringimenti tipici della sindrome. 
“La ricerca – ha spiegato Zamboni – è stata pubblicata nel 2009 e il tam tam fra i pazienti tramite Internet è stato velocissimo. Questo incontro così partecipato nasce dalla necessità delle persone di avere delle informazioni mediche spiegate nel modo più semplice possibile”. 
Ma che cos’è la  Ccsvi, questa malattia che, a pronunciarla, somiglia tanto a una nota serie televisiva Usa? Zamboni e la “sua squadra” (il radiologo interventista Roberto Galeotti e il neurologo Fabrizio Salvi) lo hanno spiegato con estrema chiarezza: non è nient’altro che un anomalo restringimento di alcune vene, in particolar modo la giugulare, che impedisce al sangue di fluire liberamente dal cervello al cuore.
Questo restringimento, questa strettoia anomala nota tecnicamente come “stenosi”, è stato riscontrato nella maggior parte dei malati di sclerosi multipla. Le vene interessate possono essere dilatate con l’intervento del “liberatore”, il radiologo interventista, con un’operazione priva di rischi della durata di un’ora. 
Con quali risultati? “Dopo la “liberazione” – ha detto il neurologo  Salvi – i pazienti (tutti ammalati di sclerosi multipla: ndr) hanno tenuto dei diari appuntando le loro condizioni di salute. I diari hanno messo in evidenza notevoli progressi in alcuni degli aspetti che rendono invalidante la sclerosi: una diminuzione della sensazione continua di fatica e della cefalea, il miglioramento significativo della qualità del sonno e della memoria sul lavoro”. Nel 47 per cento dei casi occorre però ripetere l’intervento dopo circa due anni, perché spesso le vene interessate hanno la tendenza a restringersi nuovamente. La “liberazione” può però essere eseguita più volte in tutta tranquillità.
Nessun miracolo in vista. “La ‘liberazione’ – ha sottolineato Salvi – dà la possibilità di ottenere alcuni risultati, ma è necessario proseguire con le altre terapie e andare avanti con le ricerche”.  “La sclerosi multipla –  ha precisato Zamboni  -  è un patologia multifattoriale e la Ccsvi potrebbe essere uno dei fattori della malattia”. Curare la Ccsvi non significa infatti guarire dalla Sclerosi multipla. Come ha puntualizzato Stefano Sotgiu, specialista del Centro Sclerosi multipla di Sassari: “Chi ha una forma grave non si sogni neanche di rialzarsi dalla sedia a rotelle”.
La presentazione di sabato 24 è stata preceduta il giorno prima da un incontro con 60 medici sardi. L’obiettivo del team di Zamboni è quello di avviare nei prossimi mesi e anni 15 centri dedicati alla Ccsvi in tutto il territorio nazionale. 15 punti in cui studiare la correlazione tra Ccsvi e Sclerosi e in cui applicare i risultati degli studi e delle sperimentazioni. Risultati formalizzati nel protocollo, in continuo sviluppo, ”Zamboni, Salvi e Galeotti”.
“Qua in Sardegna – ha detto il professore di Ferrara – ci sono tutte le attrezzature e tutte le competenze che servono a fare un buon lavoro. L’incontro di oggi è un primo passaggio, dobbiamo fare sì che le persone si parlino. Le sinergie sono quelle che permettono di andare avanti”.
L’appuntamento all’Hotel Vialetto di Sassari è stato organizzato dalla onlus Sardegna Sclerosi multipla (www.sardegnasm.it).

Mostre del fine settimana

(IlMinuto) – Cagliari, 30 aprile -

Cagliari, sino al 30 maggio, Lazzaretto, mostra itinerante “I percorsi della memoria”

Settimo San Pietro, sino al 26 settembre, Arca del Tempo, mostra “Ubi Roi” – litografie di Joan Mirò

Nuoro, sino al 6 giugno, Man, mostra di Luca Rento

Cagliari, fino al 15 giugno, cittadella dei Musei – Museo Archeologico Nazionale, “Il popolo di bronzo”

Cagliari, sino al 2 maggio, Chiesa della Speranza, “Nel nome del figlio” – installazione fotografica di Francesca Manca di Villahermosa

Cagliari, sino al 16 maggio, Lazzaretto, “Spirito indomito” – mostra personale di Giò Tanchis

Nuoro, sino al 6 giugno, Museo Man, mostra “Capolavori del ’900 italiano. Dall’avanguardia futurista al ritorno all’ordine”

Villanovaforru, sino al 5 settembre, Museo del Territorio, “Ernesto Che Guevara – Rivoluzionario e Icona”

Sassari, sino al 4 maggio, Sosushi, “Architetture dell’ego” – mostra di Pia Ruggiu

Quartucciu, sino al 20 giugno, Domusart, mostra archeologica “Luce sul tempo”

Cagliari, sino al 12 maggio, Spazio P, “Lost and Found” – mostra di arte contemporanea di Dario Costa

Barumini, sino al 21 settembre, Centro culturale Giovanni Lilliu, esposizione “Le macchine di Leonardo da Vinci”

Cagliari, sino al 30 maggio, Exmà, mostra “Passio, Durer, Ronault e la Passione di Cristo”

Cagliari, sino al 27 giugno, Centro comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto”, mostra di Marc Chagall

Cagliari, sino al 3 maggio, Galleria dello Sperone, “Checkin(g) out of the Checkpoint” racconto fotografico di Machson Watch

Cagliari, sino al 15 giugno, Teatro Stabile della Sardegna ” I ritorni – viaggi di formazione”

Sassari, sino al 21 maggio, Proposte d’interni, “In cammino tra sete e gioie” – mostra di abiti da sposa e da cerimonia di Lucia Deligios

Cagliari, sino al 18 maggio, S’Umbra-Progetti Fotografici, “Fotodisegni di Danila Meloni”

Cagliari, sino al 9 maggio, Galleria d’Arte Spazio culturale MK, mostra pittorica di Elisa Kiki Gaviano

Pula, sino al 6 maggio, Casa Frau, mostra fotografica “I passi di Sant’Efisio” di Luca Fadda

Cagliari, sino al 13 maggio, Centro comunale d’Arte “La Vetreria”, mostra “Red Carpet walk of fame”

Quartu Sant’Elena, sino al 7 maggio, Centro museale “Quartissimo”, doppia mostra personale ”Play>Risk/Introspezione

Primo maggio. Dall’Asinara a Barumini: la Sardegna devastata dalla crisi "festeggia" il lavoro

(IlMinuto) – Cagliari, 30 aprile – Nel primo giorno di maggio del 1886 la polizia di Chicago sparò sugli operai in sciopero generale per ottenere la giornata lavorativa di otto ore. A più un secolo dal tragico episodio, sono sempre di più – anche nella Sardegna devastata dalla crisi – le ragioni per “celebrare” il primo maggio: la Festa internazionale dei lavoratori.
L’ormai classico appuntamento organizzato da “Sa mesa e’ su primu mayu” si terrà quest’anno al Centro culturale Lilliu di Barumini, con un fitto programma di dibattiti, proiezioni, e concerti. Il “primu mayu” de “sa mesa” si aprirà alle 11.00 con un dibattito coordinato da Gian Luigi Deiana sul “Mondo del lavoro in Sardegna. Il diario del saccheggio”. Momento culminate dell’appuntamento di Barumini sarà la testimonianza di un lavoratore protagonista della rivolta di Rosarno, dopo la proiezione di “La Valigia” di Tidiane Cuccu. Al termine della giornata è in programma una serie di concerti con la partecipazione, fra gli altri, di Tzoku (ex Kenze Neke) e di Marco Rovelli.
All’Asinara saranno più di 800 le persone che passeranno la giornata con gli operari della Vinyls che occupano da più di due mesi il carcere dell’Asinara. Sarà invece all’insegna dell’indipendentismo di sinistra il “1 de Maju de sos traballadores”, organizzato da A Manca pro s’Indipendentzia a Fordongianus, con la collaborazione dell’amministrazione comunale. In programma, alle 10.30, un dibattito sulla questione del lavoro con la partecipazione del portavoce nazionale Cristiano Sabino. “Durante tutta la giornata – si legge in una nota – artisti e artigiani realizzeranno lavoreranno accompagnati dalle note dei canti, suoni e balli sardi”. Anche a Fordongianus la Festa dei lavoratori si concluderà in musica, col il concerto di gruppi come Stranos Elementos e Brigata  Klandestina.
Il primo maggio sarà festeggiato in tante altre località in tutta l’Isola: Siniscola (Sardinia Mob Fest), Nuoro (zona industriale Prato sardo), Sestu, Tadasuni (col concerto di Enzo Favata). Tutto all’insegna della musica il “Primo maggio terralbese” con più di 10 band ad alternarsi sul palco e il Djset di Mauro Murru ed Alex Fanari.

Consigli culinari: Sardinas a iscabéciu

Erano passate meno di due ore da quando avevamo mangiato, ma, come vi ho detto, da questo punto di vista io sono piuttosto anomala. Ormai avvertivo tipi di fame così diversi che non riuscivo più a distinguerli.
Ci eravamo appena seduti quando arrivò una cameriera sui vent’anni con il menù scritto a mano, ma Marco lo rifiutò.
“Sarde incinte in agrodolce e fondi di carciofo. Per due”, ordinò.

(Sarah-Kate Lynch, Zenzero e cannella, 2006)

INGREDIENTI PER 8 PERSONE

1kg di sardine freschissime
3 pomodori maturi
2 spicchi d’aglio
70g di capperi sott’aceto sgocciolati
100g di olive nere
prezzemolo q.b.
50g ca. di prangrattato
2 bicchieri d’aceto di vino rosso
sale
olio extravergine d’oliva
olio da frittura

Nettare le sardine eliminando le interiora. Lavarle, asciugarle e impanarle nel pangrattato, indi friggerle, poche alla volta, in olio bollente. Una volta dorate, sgocciolarle e adagiarle su carta assorbente. Salarle leggermente.
Tritare due spicchi d’aglio con un ciuffo di prezzemolo e far appassire il tutto con 4/5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, indi unire la polpa di pomodori lavati, privati dei semi e schiacciati con la forchetta.
Far insaporire la salsa. A questo punto versare due bicchieri d’aceto e lasciare sobbollire a fiamma tenue per circa 5 minuti. Unire i capperi finemente tritati insieme alle olive private del nocciolo e mescolare il tutto.
Sul fondo di un piccolo insalatiere, sistemare uno strato di sardine. Sopra di esse versare un po’ di sugo caldo. Fare un altro strato di sardine e un’altro di sugo. Ripetere l’operazione fino a esaurire gli ingredienti.
Guarnire il tutto con capperi e olive. Lasciare riposare la pietanza un paio di giorni prima di gustarla come antipasto. Lo “iscabéciu” si conserva a lungo coperto d’olio e aceto, preferibilmente in vasi ermetici di vetro
.

Vino consigliato: Vernaccia di Oristano

Mostre del 30 aprile

(IlMinuto) – Cagliari, 29 aprile -

Cagliari, sino al 30 maggio, Lazzaretto, mostra itinerante “I percorsi della memoria”

Settimo San Pietro, sino al 26 settembre, Arca del Tempo, mostra “Ubi Roi” – litografie di Joan Mirò

Nuoro, sino al 6 giugno, Man, mostra di Luca Rento

Terralba, sino al 30 aprile, Prometeo, “Arte in vetrina – Lux Art”

Cagliari, fino al 15 giugno, cittadella dei Musei – Museo Archeologico Nazionale, “Il popolo di bronzo”

Cagliari, sino al 30 aprile, Espace di Suoni & Pause, “Declinazioni del paesaggio” – mostra fotografica di Ottavio Pinna e Federico Busonero

Cagliari, sino al 2 maggio, Chiesa della Speranza, “Nel nome del figlio” – installazione fotografica di Francesca Manca di Villahermosa

Oristano e Cagliari, sino al 30 aprile, (Oristano: Lola Mundo, Luky Bar, Bar del Tribunale, Pispisa Ottico, C&D Bar- Cagliari: Gallery Cafè), “Senza parole” – mostra personale di Martina Olla

Cagliari, sino al 16 maggio, Lazzaretto, “Spirito indomito” – mostra personale di Giò Tanchis

Nuoro, sino al 6 giugno, Museo Man, mostra “Capolavori del ’900 italiano. Dall’avanguardia futurista al ritorno all’ordine”

Villanovaforru, sino al 5 settembre, Museo del Territorio, “Ernesto Che Guevara – Rivoluzionario e Icona”

Sassari, sino al 4 maggio, Sosushi, “Architetture dell’ego” – mostra di Pia Ruggiu

Quartucciu, sino al 20 giugno, Domusart, mostra archeologica “Luce sul tempo”

Cagliari, sino al 12 maggio, Spazio P, “Lost and Found” – mostra di arte contemporanea di Dario Costa

Barumini, sino al 21 settembre, Centro culturale Giovanni Lilliu, esposizione “Le macchine di Leonardo da Vinci”

Cagliari, sino al 30 maggio, Exmà, mostra “Passio, Durer, Ronault e la Passione di Cristo”

Cagliari, sino al 27 giugno, Centro comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto”, mostra di Marc Chagall

Cagliari, sino al 3 maggio, Galleria dello Sperone, “Checkin(g) out of the Checkpoint” racconto fotografico di Machson Watch

Cagliari, sino al 15 giugno, Teatro Stabile della Sardegna ” I ritorni – viaggi di formazione”

Sassari, sino al 21 maggio, Proposte d’interni, “In cammino tra sete e gioie” – mostra di abiti da sposa e da cerimonia di Lucia Deligios

Cagliari, sino al 18 maggio, S’Umbra-Progetti Fotografici, “Fotodisegni di Danila Meloni”

Cagliari, sino al 9 maggio, Galleria d’Arte Spazio culturale MK, mostra pittorica di Elisa Kiki Gaviano

Pula, sino al 6 maggio, Casa Frau, mostra fotografica “I passi di Sant’Efisio” di Luca Fadda

Cagliari, sino al 13 maggio, Centro comunale d’Arte “La Vetreria”, mostra “Red Carpet walk of fame”

Quartu Sant’Elena, sino al 7 maggio, Centro museale “Quartissimo”, doppia mostra personale ”Play>Risk/Introspezione”