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Archivio del giorno 5/07/2010

Is prus lígias in língua sadra de cida passada

(IlMinuto) – Casteddu, 5 de su mes”e argiòlas –

Referendum po su nucleari: aMpI cumenzat sa campagna contra a su “colonialismu atómicu”

(IlMinuto) – Casteddu, 29 de su mes”e làmpadas – Puru a Manca pro s’Indipendentzia abetendi su referendum de s’atóngiu chi benit cumenzat sa campagna contra a su colonialismu nucleari (…)

Traballu: Sielte ndi liat su cantieri senz”e ai nau nudda primu. Sindacaus: “azioni de pagu coru”

(IlMinuto) – Casteddu, 29 de su mes”e làmpadas – Ariseru a mangianu 18 traballantis de sa Sielte ant cumenzau sa diri cun d’un’arregalu pagu bellu (…)

Santa Lucia: recursu europeu po salvai su pinedu de su Burgu. 6milla firmas narant no a su Puc de Thiniscòle

(IlMinuto) – Casteddu, 25 de su mes”e làmpadas – Sa mobilitazioni po salvai su pinedu de Santa Lucia, in Thiniscòle, arribbat in Europa (…)

Sinistra Ecologia e Libertà divídia po s’assessori provinziali in Casteddu
Tolu e Uras: “Tocat a dd’acabbai cun sa política bécia. Strazzeri no si rapresentat”

(IlMinuto) – Casteddu, 28 de su mes”e làmpadas – “Tocat a dd’acabbai cun sa política bécia, bolleus unu partidu nou” (…)

Presonis. Loddo (5 novembre): “‘Buoncammino’ est una bomba pronta a sciopai”
“Po su nùmeru meda mannu de genti chi est in Buocammino giustízia est unu fueddu sbúidu e senz”e sinnificau”

(IlMinuto) – Casteddu, 29 de su mes”e làmpadas – “Su presoni de ‘Buoncammino’ est una bomba pronta a sciopai. Est su presoni de su machiori, de sa droga de sa maladia” (…)

Documento: lettera aperta dei collaboratori della Conservatoria delle Coste (3 luglio 2010)

LETTERA APERTA ALLA STAMPA
Siamo i collaboratori della Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna. Siamo ingegneri, architetti, geologi, progettisti europei, biologi marini, naturalisti, esperti in turismo e comunicazione.
Solo due anni fa frequentavamo master e dottorati in tutta Europa, facevamo le nostre esperienze internazionali con un’idea in testa: quella di poter tornare in Sardegna per mettere a disposizione le nostre competenze e applicarle in quella che riconosciamo essere la nostra terra.
Ci è stata data la possibilità di farlo attraverso il programma Master and Back, uno strumento messo a disposizione dei giovani sardi altamente specializzati, per evitare la dispersione di risorse umane e contenere la disgregazione sociale in atto sulla nostra Isola.
Abbiamo scelto la Conservatoria delle Coste accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti. Lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta, basato sulla gestione integrata delle aree costiere, sul riuso dei beni in stato di abbandono, sulla valorizzazione delle risorse locali. In una parola: su un’idea di sviluppo sostenibile. Lo stesso sviluppo sostenibile di cui il più delle volte non si comprende il reale significato.
Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrebbe “cancellata”. La Conservatoria dunque sarebbe quindi considerata un ente inutile, che usa denaro pubblico senza ottenere risultati?
E’ bene, a questo punto, chiarire cosa è e cosa fa la Conservatoria.
Conservare il nostro patrimonio non vuol dire immobilizzare l’economia e cristallizzare lo sviluppo di un territorio, ma trovare nuove forme per riattivare realtà anche fortemente compromesse dalla profonda crisi che stiamo vivendo.
È per questo che è importante la creazione di posti di lavoro nel Sulcis legati alla realizzazione del primo ostello ecosostenibile della Sardegna, la cui riqualificazione è affidata a imprese locali e per la cui gestione si stanno svolgendo i corsi per formare personale locale.
Che non è di secondaria importanza il programma di sviluppo per l’Asinara, nella quale l’Agenzia sta realizzando un polo sperimentale sul turismo a “impatto zero”, attraverso il recupero dei beni dismessi e la creazione di centri di turismo alternativo che non incidano negativamente sugli equilibri ecologici e paesaggistici del luogo. All’Asinara stiamo progettando un centro velico, un centro per il recupero dei cetacei, stiamo pianificando il recupero del borgo di Cala d’Oliva, la cui prima fase sarà costituita dalla realizzazione di un ristorante a filiera corta basato sull’offerta e sulla promozione di prodotti locali.
Portiamo avanti azioni di educazione e di sensibilizzazione ambientale nelle scuole, nelle nostre spiagge e in tutte le realtà locali affinché i sardi conoscano, apprezzino e si riapproprino del loro territorio.
Apprendiamo inoltre dai giornali che le funzioni dell’agenzia “saranno assegnate a servizi della presidenza o di alcuni assessorati”. Questa scelta è, a nostro avviso, un mezzo attraverso il quale si interromperebbero inevitabilmente le dinamiche che hanno permesso alla Conservatoria di diventare un esempio di efficienza e produttività, una fucina di nuove idee che coniugano la tutela ambientale e lo sviluppo economico.
La manovra proposta dalla Giunta che dovrebbe essere finalizzata a una “maggiore razionalizzazione della spesa” in realtà limiterà l’accesso diretto a fondi nazionali ed europei che in questi anni hanno permesso di attivare il recupero delle torri costiere del patrimonio regionale, il progetto FOR ACCESS per la fruibilità delle fortificazioni costiere, il progetto PERLA per la sicurezza della balneazione e l’accessibilità alle spiagge, e il progetto GIRA per il ripopolamento dell’astice a Castelsardo e del polpo comune a San Vero Milis, e soprattutto per l’applicazione del modello di gestione controllata della pesca del riccio di mare a Capo Pecora.
Uno tra gli esempi concreti del nostro specifico lavoro? Appena costituita l’Agenzia, ha avuto il compito di garantire l’impegno di spesa di 2.500.000€ di fondi europei, per il restauro di 9 torri costiere in pericolo di crollo, ma poiché ancora priva di personale tecnico, non poteva essere in grado di “salvare” tale finanziamento. Per la professionalità e l’impegno di noi collaboratori è stata capace portare a termine in tempi record progetti e procedure complesse che hanno permesso di non rimandare quei fondi all’Europa (il che avrebbe significato classificare la Sardegna come soggetto non meritevole di ulteriori e futuri finanziamenti). La prosecuzione di questo lavoro ha permesso ad uno studio di progettazione ed un impresa, entrambi sardi, di vincere una gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere. Insomma, non gravando sulla spesa pubblica (finanziati con fondi europei) abbiamo catalizzato e permesso di riversare nel nostro territorio, la Sardegna, i 2,5 Milioni di Euro oltre al relativo indotto, che altrimenti sarebbero tornati indietro, e rendendo ancora più credibile la Sardegna agli occhi dell’Europa.
Noi, lavoratori dell’Agenzia della Conservatoria delle Coste, non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare non solo a un’opportunità lavorativa, ma a un’idea concreta di sviluppo alla quale crediamo, che perseguiamo nella ferma convinzione che rappresenti una concreta ed efficace strategia di sviluppo per l’intera Sardegna.

Claudia Dessy (geologo)
Nicola Lecca (architetto)
Matteo Lecis Cocco-Ortu (ingegnere)
Elisa Mura (pianificatore)
Noemi Murgia (esperto in turismo sostenibile)
Antonello Naseddu (architetto paesaggista)
Barbara Pintus (progettista europeo)
Manuela Puddu (ricercatrice)
Tiziana Saba (biologo marino)
Gabriele Sanna (naturalista)
Maria Pina Usai (architetto)

"Giù le mani dalla Conservatoria delle Coste". Italia Nostra, Gig e AdT contro la "cancellazione" dell’Ente

(IlMinuto) – Cagliari, 5 luglio – La Conservatoria delle Coste sarde non si tocca. Sono tanti i no alla decisione della Giunta regionale di sopprimere – nell’ambito della manovra finanziaria correttiva che verrà presentata domani – l’Agenzia nata nel 2005 con l’obiettivo di proteggere dalla speculazione edilizia il litorale della Sardegna.
“Col pretesto del riassetto finanziario della Regione – scrive il segretario regionale di Italia nostra Graziano Bullegas – si cerca di demolire quanto di più qualificante (anche sotto l’aspetto economico) esista in Sardegna. Gli ultimi fatti politici accaduti in questi giorni nella nostra regione mettono in evidenza una aggressione senza precedenti del territorio e dell’ambiente sardo da parte di questa Amministrazione”.
Contrari alla cancellazione della Conservatoria anche il Gruppo d’intervento giuridico e gli Amici della Terra.
“Oltre varie manifestazioni di sensibilizzazione – sostengono le due associazioni con una nota – l’Agenzia della Conservatoria delle Coste è ancora agli albori riguardo la gestione di tratti di litorale, con l’avvìo del programma di recupero dell’ex tonnara di Is Mortorius (Quartu S. Elena) e di alcune torri costiere lungo i litorali isolani. L’obiettivo iniziale dichiarato di acquisire e gestire i tratti di costa più importanti dal punto di vista naturalistico per preservarli definitivamente dal rischio speculativo non è mai stato perseguito con decisione e convinzione, sia durante l’Amministrazione Soru che – men che meno – durante l’attuale Amministrazione Cappellacci. Tuttavia non è proprio il caso di demordere: l’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde dev’essere mantenuta, potenziata, portata ai virtuosi obiettivi iniziali”.
“Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrebbe “cancellata”, commentano sorpresi e amareggiati i giovani collaboratori della Conservatoria, molti dei quali si sono formati all’estero grazie al progetto Master and Back. Un’iniziativa della Regione Sardegna.
“Abbiamo scelto – scrivono in una lettera aperta – la Conservatoria delle Coste accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti. Lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta (…), un’idea di sviluppo sostenibile”.

Si ringrazia Matteo Podda per la concessione della foto

Prezzi. A Cagliari giugno a "inflazione zero". All’1,6 per cento l’indice annuale

(IlMinuto) – Cagliari, 5 luglio – “Prezzi congelati” a Cagliari nel mese di giugno. Secondo il comunicato mensile diffuso dal Servizio Informatica e Statistica del Comune, nel sesto mese dell’anno l’indice dei prezzi al consumo non ha registrato alcuna variazione. Cala quindi leggermente l’indice tendenziale – riferito all’andamento dei prezzi nell’anno – calato dall’1,8 all’1,6 per cento.
Secondo le statistiche ufficiali, nel primo mese d’estate l’incremento più forte (+ 0,3 per cento) è stato rilevato nei “servizi ricettivi e ristorazione”, mentre il calo più significativo (0,5 per cento) è stato registrato nel settore “trasporti”.

Decadenza dei fuori corso. Uxs Cagliari: "Non si cambiano le regole del gioco a partita iniziata"

(IlMinuto) – Cagliari, 5 luglio – “Tutti gli studenti a rischio decadenza devono essere avvisati come vengono avvisati tuttora per il pagamento delle tasse. Fino a prova contraria anche chi decade è uno studente della Facoltà e merita la tutela da parte della stessa”. E’ quanto ha sostenuto Giomaria Cabras, rappresentate di Uxs, nel corso dell’ultima riunione di Consiglio nella Facoltà di Medicina e Chirurgia di Cagliari.
Secondo il rappresentante di Uxs, nella riunione del 29 giugno il preside Mario Piga avrebbe però “ignorato la proposta, ritenendo che gli studenti si debbano informare da soli. Al massimo farà mettere un avviso nel sito internet della Facoltà”.
Molti studenti fuori corso rischiano quindi di essere “espulsi” dall’Ateneo cagliaritano senza alcun preavviso. L’opposizione di Uxs alla “decadenza dei fuori corso” non si limita alle questioni di forma, ma boccia la sostanza del provvedimento.
“UxS – si legge in un documento – dice no alla decadenza: siamo fortemente contrari, innanzitutto, alla retroattività del provvedimento. Lo studente quando si è iscritto ha stipulato con l’ateneo un ‘contratto’ con delle regole e clausole ben diverse da quelle che stanno venendo prospettate ora. Come lamentiamo giustamente in tutti i campi, dal calcio alla politica, non si possono cambiare le regole del gioco a partita in corso”.
“Il discorso sui fuori corso, storici o non – sottolinea la nota – non si è mai seriamente affrontato nel nostro ateneo. E pare non lo si voglia fare nemmeno ora. Rettore e Organi di Governo sono stati però tanto celeri quanto bravi a fare scelte il cui fine ultimo è la ‘punizione’ per tutti gli studenti che in tanti casi pagano colpe di un’Università sempre più lontana dal proprio ruolo”.