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Archivio del giorno 7/07/2010

Sabino (aMpI): "I lavoratori sardi seguano l’esempio della Carbosulcis"

(IlMinuto) – Cagliari, 7 luglio – “Che i padroni facciano le valige e se ne vadano via dalla Sardigna!”. Cominicia con queste parole inequivocabili il comunicato di A Manca pro s’Indipendentzia in solidarietà ai lavoratori della Carbosulcis.
“E’ incoraggiante – spiega il portavoce di aMpI Cristiano Sabino – l’azione dei lavoratori della Carbosulcis di licenziare e mettere fuori gioco il Presidente e l’intero Cda dell’azienda”. Dirigenza incapace – sottolinea aMpI – di offrire una “prospettiva o un progetto” per la miniera.
“Senza un piano industriale (e annessi investimenti) basato sul rilancio della miniera e sul rispetto dell’ambiente ad emissioni zero di Co2 – prosegue Sabino – la Carbosulcis è destinata a chiudere i battenti nel giro di pochissimo tempo”.
Per l’organizzazione indipendentista e comunista la reazione dei minatori della Carbosulcis deve fare scuola tra i lavoratori. “Se le istituzioni coloniali – sottolinea il portavoce nazionale di A Manca – non sono in grado di sostenere e di rilanciare le attività produttive del nostro Paese e se anzi fanno di tutto per farle andare alla malora (…) allora il popolo lavoratore sardo deve prendere l’esempio dai lavoratori della Carbosulcis e spedire i mediatori del colonialismo fuori dalla stanza dei bottoni”.

"Sfratto" per l’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma psichiatrica. Trincas pronta al ricorso al Tar

(IlMinuto) – Cagliari, 7 luglio – L’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica è sottoposta ad un “nuovo attacco frontale”. Lo denuncia con una nota su Facebook la presidente dell’Associazione Gisella Trincas.
Il nuovo regolamento per la concessione dei locali della Asl 8 alle associazioni di volontariato esclude la associazione diretta da Trincas, ignorando quanto deciso qualche anno fa dalla “gestione Gumirato”.
“Con questo regolamento – sottolinea Trincas – vengono tolti all’Associazione i locali della sede legale che occupa dal 2007, in comodato d’uso regolarmente registrato, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico e in cui svolge, quotidianamente, una intensa attività a favore dei familiari e delle persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale”.
La Associazione è pronta a portare il caso in Tribunale. “Stiamo verificando con il notro avvocato – conclude Trincas – se ci sono gli estremi per un ricorso al Tar”.

Claudia Zuncheddu (Rossomori): "Uras prevaricatore: sostiene proposte mai discusse nel gruppo"

(IlMinuto) – Cagliari, 7 luglio – Alta tensione nel gruppo “Comunisti-La Sinistra-Rossomori” nel Consiglio regionale della Sardegna. La rappresentante dei Rossomori nell’Assemblea del popolo sardo, Claudia Zuncheddu, accusa infatti il capogruppo Luciano Uras di aver compiuto un “atto di prevaricazione”.
Uras – scrive la sardista di sinistra – “sostiene posizioni e proposte mai discusse né condivise tra la varie componenti che costituiscono il gruppo stesso”.
Zuncheddu dice no alla proposta del rappresentante di Sel di ridurre di venti unità il numero di consiglieri regionali.
“Ridurre da 80 a 60 i componenti del Consiglio regionale – scrive la consigliera – avrebbe il solo effetto di cancellare le minoranze che a fatica cercano di portare dentro il Parlamento Sardo le Istanze di quei settori di opinione pubblica più sensibili ai valori identitari dei Sardi”.
I Rossomori propongono di ridurre i costi della politica senza espellere dal Consiglio le forze più piccole.
“Avanziamo – spiega Zuncheddu – una proposta radicalmente alternativa a quella sostenuta, senza il nostro consenso, dal consigliere Uras. La via è quella della riduzione drastica degli emolumenti dei consiglieri regionali (i cui effetti produrrebbero un risparmio più che doppio rispetto alla proposta del consigliere Uras)”. 

Carbosulcis: la Rsu "licenzia" il Cda e attacca la Giunta. Tiddia: "Angioni parla più di calcio che di industria"

(IlMinuto) – Cagliari, 7 luglio – “La decisione della Rsu Carbosulcis di sfiduciare il Presidente ed il Consiglio di amministrazione, invitandoli entro quattro giorni a fare le valigie, non è nata per caso. Per noi la loro azione è stata insufficiente, come sterile fin ora è stata l’azione dell’azionista, la Regione Sardegna, immobile, statica, senza idee e senza un progetto preciso sul futuro incerto della Carbosulcis”. E’ quanto afferma con una nota Antonello Tiddia, Rsu Carbosulcis. Il “minatore rosso” punta il dito sulla Giunta regionale ed in particolare sulle responsabilità di Sandro Angioni, definito “un assessore all’industria più propenso a parlare di calcio che di politiche industriali e dei problemi del popolo lavoratore sardo”.
Lo scontro tra il sindacato e il cda nasce con l’ultimo incontro tra la dirigenza della Carbosulcis e i delegati aziendali.
In quella sede – spiega Tiddia – “si doveva parlare di organizzazione del lavoro e di tutti i temi inerenti il futuro della Carbosulcis. Quando la Rsu ha capito l’inconsistenza delle risposte e che non c’era nessuna prospettiva o progetto, ha abbandonato la riunione invitando il Presidente Sergio Matzuzzi e il resto del consiglio di amministrazione ad abbandonare gli incarichi”.
La Rsu Carbosulcis crede nel rilancio del progetto integrato “Miniera–Centrale”, con tecnologia ad emissioni zero di CO2. “Questo – afferma il sindacalista – è un progetto di forte innovazione tecnologica, con investimenti che vanno da un miliardo a un miliardo e mezzo di euro, soldi che sarebbero linfa vitale per il territorio”.
Sulla vertenza è intervenuto anche il segretario regionale del Prc, Gianni Fresu. “Il Prc Sardegna – chiarisce Fresu – sostiene con forza e convinzione la decisione della Rsu Carbosulcis di ‘licenziare’ i vertici dell’azienda. Il Consiglio di amministrazione ha finora dimostrato tutti i suoi limiti, proseguendo nell’inerte gestione del quotidiano, senza rispettare gli impegni assunti per la presentazione di un piano industriale che consenta, con gli strumenti tecnologici esistenti, di dare un futuro pulito al carbone del Sulcis”.

"Creuza de Ma": Carloforte ricorda Fabrizio De Andrè con quattro serate di cinema e musica

(IlMinuto) – Cagliari, 7 luglio – Anche quest’anno Carloforte offre il suo omaggio a Fabrizio De Andrè. La cittadina ricorda le origini liguri del cantautore Fabrizio De André con la quarta edizione del Festival “Creuza de Ma”. Con un anticipo di due mesi rispetto agli anni passati, la formula rimane sostanzialmente inalterata: quattro serate all’insegna di cinema e musica che si terranno dal 15 al 18 luglio. Il programma è come sempre ricco di eventi. Tra gli ospiti d’eccezione: Vittorio Taviani, Caterina Murino, Rocco Papaleo, Rita Marcotulli e Javier Girotto.
Ogni serata si aprirà alle 20.30 nei locali del Cinema Mutua. Appuntamento fisso della quattro giorni sarà infatti “L’omaggio ai Maestri”, un ciclo di proiezioni dedicato ai più riusciti incontri artistici fra registi e musicisti. Per l’edizione 2010 – si legge in una nota – “‘Creuza de Ma’ porta sullo schermo il cinema dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani con le musiche di Nicola Piovani”, un’unione che ha portato alla produzione di otto film. Si comincia giovedì 15 con “La notte di San Lorenzo” (1982). Tra gli eventi clou della manifestazione culturale carlofortina ci sarà la proiezione del film muto “Nanà” che, nella cornice del palco allestito a Porta Leone, sarà accompagnato dal vivo dalle musiche di Rita Marcotulli. Il festival, ideato dall’associazione culturale Backstage, è diretto dal regista Gianfranco Cabiddu.

F.P.