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Archivio del giorno 12/07/2010

Is prus lígias in língua sadra de cida passada

(IlMinuto) – Casteddu, 12 de su mes”e argiòlas -

S’Ardia: su 6 e su 7 de su mes”e argiòlas in Sedilu s’ispetaculari cursa a cuaddu po afestai Santu Antinu

(IlMinuto) – Casteddu, 5 de su mes”e argiòlas – Una Bidda in festa. Sedilu, in provìnzia de Aristanis, est conota in totu s’Ísula po S’Ardia, ispetaculari cursa a cuaddu (…)

Claudia Zuncheddu (Rossomori): “Uras disonestu: acozat a is propostas chi no funt mai stetias discutias in su grupu”

(IlMinuto) – Casteddu, 7 de su mes”e argiòlas – Clima légiu in su grupu “Comunisti-La Sinistra-Rossomori” in su Consillu regionali de sa Sardigna. Sa rapresentanti de is Rossomori in s’Assembrea de su pópulu sadru, Claudia Zuncheddu, acusat difatis su capugrupu Luciano Uras de ai fattu un’”atu disonestu” (…)

Prontu a sa batalla su “Comitato per il SI contro il nucleare”. Numerosus is apógius a s’assembrea de Santa Justa

(IlMinuto) – Casteddu, 6 de su mes”e argiòlas – Est formali su “Comitato per il SI contro il nucleare in Sardigna”, cun sa participazioni manna de organizazionis, movimentus e de citadinus scapus, a sa fac”e sa sonora ausenzia de is televisionis e de is giornalis. Domínigu a meigama, in su centru de is giòvanus de Santa Justa ant difatis donau sa cunfirma a sa participazioni ativa po s’atuamentu de su Cumitau medas rapresentantis de is forzas políticas, sindacalis e de is istituzionis (…)

Bellomonte (aMpI): “Tempus malus e senz”e luxi po su pópulu traballadori sadru”
Lítera de Sianu de s’indipendentista

(IlMinuto) – Casteddu, 6 de su mes”e argiòlas – “Giustízia Mala, no est scéti unu modu de nai tristu, ma est cun dolu mannu una realidadi meda légia. Si no fessat ca dda seu bivendi asuba e mimi ‘e totu, forsis no ap’ai mai assimilau in prenu su sinnificau beru de custu díciu popolari (…)

“Conservatoria” de is costeras: boom de sa petizioni contra a sa “bogadura” de s’Agenzia

(IlMinuto) – Casteddu, 6 de su mes”e argiòlas – 546 firmas in pagu prus de 20 oras de sa pubblicazioni. Est custu su bilànciu de sa petizioni on line contra a sa “bogadura” de sa Conservatoria de is Costeras de sa manuvra finanziaria aprovada su primu de su mes”e argiòlas de sa Giunta regionali (…)

Prc a Sestu. Stocchino: "Niente assessore? Andiamo all’opposizione"

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – “I voti della Federazione della Sinistra e del Prc sono buoni quando permettono al candidato sindaco di arrivare al ballottaggio e diventano ingombranti quando si tratta di affidare alla nostra forza politica incarichi di governo”.
E’ quanto afferma con una nota Giuseppe Stocchino, segretario della Federazione di Cagliari di Rifondazione comunista, dopo l’esclusione del Prc dalla nuova Giunta comunale di Sestu, guidata dal sindaco Aldo Pili.
Esclusione che porta – spiega Stocchino – il Prc a rompere col centrosinistra sestese.
“Saremo poco ‘politici’ – dice il segretario – ma siamo convinti che i patti e gli accordi si devono rispettare. Il Prc, per questi motivi e a malincuore da oggi fino a quando non si trovano soluzioni politiche che rimedino a questa grave scorrettezza, starà all’opposizione. Ai gruppi dirigenti del Pd della Provincia e a quelli della Città di Sestu, rimettiamo in mano la soluzione di questo grave strappo ai danni della Federazione della Sinistra e del Prc”.

A Manca non aderisce al "Comitato per il SI contro il nucleare". "Nessuno ‘spazio condiviso’ con chi non riconosce il diritto alla sovranità"

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – “Un Comitato contro il nucleare non può non porre come centrale la questione della sovranità, cioè il diritto dei sardi ad autogovernarsi”. Con queste parole il Direttivo di A Manca pro s’Indipendentzia annuncia la decisione di non aderire al “Comitato per il SI contro il nucleare”, nato il 4 luglio scorso a Santa Giusta.
“Non pensiamo affatto – spiega il Direttivo – che l’unione di molte sigle implichi l’unione del popolo sardo. Nessuno ‘spazio condiviso’ è possibile con chi non riconosce il diritto alla sovranità! Per questo guardiamo con delusione alla nascita di questo Comitato che servirà, forse, a mettere insieme tante sigle e realtà politicamente diverse (cosa che non vuole dire l’unione del popolo sardo) ma, non ponendo come centrale la questione della sovranità, negherà ai sardi la possibilità di rivendicare il proprio diritto a decidere su una terra che gli appartiene e che vede sempre più stravolta dalla politica dello stato italiano invalidando il senso stesso di questa battaglia referendaria”.
La battaglia di A Manca contro il nucleare e per la sovranità proseguirà in modo autonomo e indipendente con una serie di appuntamenti sul territorio. Il prossimo incontro – con la partecipazione del Direttivo politico dell’organizzazione – è in programma stasera a Ittiri (19.30, circolo Emile).

Video on line 2.0: 473 lavoratori senza stipendio da maggio. Oggi sciopero e manifestazione

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio – Continua la lotta per il lavoro dei dipendenti di Video on line 2.0. Questa mattina i 473 operatori del call center cagliaritano – organizzati da Cgil, Cisl e Uil – sfileranno dalla sede di via Monte Cassino per arrivare in piazza Giovanni XXIII, a pochi metri dall’assessorato regionale del Lavoro. I dipendenti di Video On Line 2.0 si asterranno dal lavoro per tutta la giornata.
“Alla luce della mancata retribuzione dei mesi di maggio e giugno – si legge in una nota – e della sempre più incerta situazione aziendale i lavoratori e la Rsu di Video on Line 2.0 indicono un’intera giornata di sciopero per l’intero turno di lavoro”.  

"Una luce per la dignità": Cagliari scende in piazza per la liberazione degli eritrei deportati nel deserto della Libia

(IlMinuto) – Cagliari, 12 luglio - Chiedere la liberazione e il riconoscimento del diritto di asilo per i 250 eritrei deportati nel deserto libico a rischio di rimpatrio. E’ questo l’obiettivo di “Una luce per la dignità”, mobilitazione in programma stasera a Cagliari (19.00, piazza Palazzo). I manifestanti si ritroveranno alle 19.00 in piazza Palazzo con in mano una candela per “simboleggiare una luce per la dignità”.
“Chiediamo – si legge in una nota – di fermare le violenze della polizia libica contro i migranti, di rivedere gli accordi Italia-Libia e di fermare la politica dei respingimenti”.
“Chiediamo – proseguono gli organizzatori – che i migranti eritrei attualmente detenuti in Libia e a rischio di rimpatrio non siano rinviati in Eritrea, siano protetti dalla tortura e abbiano accesso a cibo, acqua e cure mediche. E’ necessario che questi crimini escano dal silenzio. E’ la sola possibilità che abbiamo per salvare quelle vite, per fermare i respingimenti, per lottare per i diritti e le libertà di tutti, per il diritto di ognuno di noi a vivere in un paese dove siano garantiti i diritti umani”.
Questi i fatti denunciati dai promotori dell’iniziativa. 250 eritrei sono stati trasferiti dal centro di detenzione di Misratah, a quello di Sabha e successivamente a quello di Brak dove si trovano tuttora in pessime condizioni. I detenuti temono il rimpatrio forzato nel loro paese di origine, dove sono a rischio di tortura e altri maltrattamenti, la punizione riservata a chi ha “tradito” il paese o ha disertato la leva militare.
Hanno aderito all’iniziativa Amnesty International, ActionAid, Save the Children, Spazio 058, Amici di Viviana, Sogno Clown, Co.Sa.S., Arc, Rete Radiè Resch, Cagliari Social Forum e Mani Tese.