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Archivio del giorno 16/07/2010

Mostre

(IlMinuto) – Cagliari 16 luglio  -

Cagliari, sino al 6 settembre, Galleria Comunale d’Arte, “Da Fattori a De Chirico” – i capolavori della Collezione Grieco della Pinacoteca di Bari

Settimo San Pietro, sino al 26 settembre, Arca del Tempo, mostra “Ubi Roi” – litografie di Joan Mirò

Villanovaforru, sino al 5 settembre, Museo del Territorio, “Ernesto Che Guevara – Rivoluzionario e Icona”

Cagliari, sino al 22 luglio, Centro comunale d’Arte e Cultura Exmà, “Interpretiamo un tesoro la Sardegna” – L’Alfieri in mostra (dai banchi di scuola all’Exmà)

Barumini, sino al 21 settembre, Centro culturale Giovanni Lilliu, esposizione “Le macchine di Leonardo da Vinci”

Cagliari, sino al 27 luglio, “Casa di comaremia”, “Prendas e coronas” – mostra personale di Ilaria Carcangiu

Cagliari, sino al 22 luglio, Centro comunale d’Arte e Cultura “Exmà”, “Memorie di un canoista” - mostra di pitture ad olio di Carlo Nieddu Arirca

Porto Cervo, sino al 30 ottobre, MdM Museum, “Ultimo atto d’amore” – mostra a cura di Enrico Badellino

Orani, sino al 30 settembre, centro storico, “Ritorno a Itaca” – mostra fotografica su Costantino Nivola

Cagliari, sino al 21 luglio, foyer del Teatro Lirico, “Spazi (dis)abilitati” – mostra dedicata all’arte sudamericana contemporanea

Cagliari, sino al 12 settembre, T Hotel, “Contenitori al T” – esposizione

Cagliari, sino al 18 luglio, Antico Palazzo di Città, “Cantiere Zavattini” – mostra fotografica

Cagliari, sino al 29 agosto, Centro comunale d’Arte e Cultura Castello San Michele, “About the city” – esposizione a cura di Alessandra Menesini

Atzara, sino al 26 settembre, Museo Ortiz, “Le fate con la tiagiola. Nuovo costumbrismo contemporaneo” – mostra di Paolo Bianchi

Cagliari, sino al 30 settembre, Cittadella dei Musei, “Note di colore”

Cagliari, sino al 29 agosto, Castello di San Michele, mostra della “Fondazione per l’arte – Felter”

Cagliari, sino al 30 settembre, Centro comunale d’Arte e Cultura “Il Ghetto”, “Tracce di tempo”: retrospettiva fotografica dedicata ad Alfonso Efisio Thermes

Cagliari, sino al 10 ottobre, Teatro civico di Castello, “Gio’ Ponti. Un protagonista del Dèco fra classicismo e modernità”

Sassari, sino al 14 agosto, Frumentaria, mostre personali di Zaza Calzia e Nino Dore

Cagliari, sino al 30 settembre, Centro comunale d’Arte e Cultura Il Lazzaretto,  ”Veli, tonni e scimitarre – avventure salgariane nel mar di Sardegna”

Sanità. Assessore Liori a malati Sla: "Serve tempo per analizzare proposte e costi"

(IlMinuto) – Cagliari, 16 luglio -  “Servirà ancora tempo per ottimizzare l’esame delle proposte formulate e soprattutto l’analisi dei costi. Non posso trascurare la fase emergenziale nella quale versano i conti della sanità isolana, sottoposta ad un rigoroso ‘Piano di rientro’ sotto l’attenta verifica del Ministero delle Finanze”. E’ quanto ha detto l’assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, ai malati di Sla che ieri, sotto il sole cocente, hanno manifestato di fronte alla sede dell’assessorato per chiedere l’immediata applicazione del protocollo di assistenza approvato dalla Commissione regionale Sla.
“La Commissione – ha aggiunto Liori – ha finora ben lavorato ed è anche a buon punto con la formalizzazione del ‘Registro dei malati’. Al mio arrivo in Assessorato, in riferimento a questa patologia, ho trovato un regime assistenziale discreto, ma si può, e dobbiamo, fare certamente di più”.

 

Documento: Mozione dell’assemblea generale degli 11 Consigli di Facoltà dell’Ateneo di Cagliari (14 luglio 2010)

I Consigli delle 11 Facoltà dell’Università degli Studi di Cagliari, nella seduta congiunta del 14 luglio 2010, aperta alla partecipazione di tutto il personale universitario, degli studenti, dei cittadini, delle Istituzioni, del mondo della scuola, della cultura e del lavoro, rilevano che:

mentre in ambito europeo si ribadiscono le scelte volte a costruire una società fondata sulla conoscenza e si aumentano gli investimenti nel campo dell’istruzione, della ricerca e della cultura, in Italia l’indirizzo del governo è andato sempre più orientandosi in direzione contraria. Anziché incrementare le risorse destinate alla formazione, si decide di far pagare la crisi proprio a istituzioni, come la scuola, l’università, gli enti di ricerca e gli istituti di cultura, sulle quali si dovrebbero fondare le prospettive di sviluppo e di crescita, specie delle giovani generazioni;
l’Università italiana ha bisogno di una riforma, ma un’autentica riforma non può essere fatta solo di tagli. Deve scaturire da un progetto culturale e formativo ad amplissimo raggio. Occorre un rilancio delle conoscenze e delle competenze di base e specifiche, sia d’ambito scientifico sia d’ambito umanistico, nel campo della didattica come nel campo della ricerca, che nel quadro del DDL 1905 appaiono invece subordinate a una riformulazione della governance e del reclutamento frutto esclusivamente di una visione tecnicista e aziendalistica dell’Università e non orientate alla formazione di un cittadino consapevole.
 

I Consigli constatano che:

a fronte della drammatica incidenza delle cessazioni dal servizio, il taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario dell’Università, unito ai limiti sul riutilizzo del budget, incide pesantemente sulla possibilità di un regolare rinnovo del personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo, come pure sul reclutamento di nuovo personale strutturato, di fatto tagliando fuori dall’Università italiana una intera generazione di giovani talenti e avviando una nuova disastrosa stagione di “esodo dei cervelli”;
la riforma non può esimersi dal prendere atto del fatto che sui ricercatori grava una parte cospicua della docenza. La definizione di un ruolo docente per i ricercatori a tempo indeterminato, impegnati non solo nella didattica frontale ma anche nelle varie attività di gestione delle strutture, appare imprescindibile, anche a tutela di quella pluralità di opzioni nell’offerta didattica e negli indirizzi di ricerca che, lungi dal rappresentare un mero incremento quantitativo, si configura come base per una pluralità di scelte operabili dallo studente, essenziale alla qualificazione e alla differenziazione dei profili formativi universitari;
l’indisponibilità di gran parte dei ricercatori ad assumere incarichi didattici di insegnamento frontale genera, di fatto, l’impossibilità di organizzare e erogare l’offerta formativa per l’anno accademico 2010-11 in modo completo e coerente con le necessità effettive, con grave danno per l’Università e, soprattutto, per le esigenze formative degli studenti;
gli annunciati provvedimenti della manovra finanziaria (DL n. 78/2010) colpiscono duramente il comparto universitario come pure il pubblico impiego, nel quadro di un’operazione rivolta contro settori dell’amministrazione pubblica quasi fossero i principali responsabili del dissesto finanziario cui si intende rimediare. Di fronte al momento di grave crisi le varie componenti universitarie non rifiutano misure anche severe – se equamente distribuite e condivise –, ma rilevano che le gravissime misure del dispositivo finanziario (sospensione delle carriere, blocco degli scatti stipendiali, limitazioni varie), rappresentano l’ultimo tassello entro un quadro già fortemente restrittivo sul piano dei finanziamenti ordinari, la cui riduzione pone in discussione la stessa sopravvivenza dell’Università pubblica, nel momento in cui essa dovrà affrontare, entro i prossimi cinque/sei anni, l’uscita di scena per raggiunto limite di età di più di un terzo del personale attualmente in servizio.
 

I Consigli ribadiscono pertanto:

1.      la centralità dell’università statale nel sistema dell’istruzione pubblica;

2.      la necessità di un rilancio ed un incremento consistente dei finanziamenti statali per l’applicazione di una riforma che non è ammissibile venga realizzata “senza oneri per la finanza pubblica”;

3.      l’improrogabilità di una definizione dello status giuridico del ricercatore universitario e il riconoscimento delle legittime prospettive di progressione di carriera da parte dei ricercatori a tempo indeterminato, nel rispetto delle altrettanto legittime aspirazioni da parte della nuova figura del ricercatore a tempo determinato;

4.      il pieno riconoscimento del valore assoluto (non sempre e non immediatamente traducibile in valore economico e in capacità di “generare profitto”) della cultura, della ricerca e della didattica in ambito universitario.

 

Di conseguenza i Consigli indicono lo stato di mobilitazione permanente contro le misure imposte all’Università dalla manovra finanziaria e contro l’attuale versione della riforma, nei tempi e nelle forme che andranno definendosi in vista del prossimo anno accademico 2010-11, con l’avvio di iniziative comuni ad altri Atenei per progettare immediate azioni di protesta, promuovendo la coesione, la cooperazione e la condivisione degli obiettivi e delle forme di mobilitazione fra tutte le componenti universitarie.

Programmano inoltre un’altra assemblea dell’Ateneo cagliaritano per il mese di settembre, da tenersi in uno spazio aperto all’intera città.

L’Università di Cagliari si ribella davvero: gli Stati generali indicono la "mobilitazione permanente" contro i tagli

(IlMinuto) – Cagliari, 16 luglio – “I Consigli indicono lo stato di mobilitazione permanente contro le misure imposte all’Università dalla manovra finanziaria e contro l’attuale versione della riforma”. Si conclude con questa parole la mozione approvata degli Stati generali dell’Università di Cagliari.
Mercoledì scorso gli 11 Consigli di Facoltà dell’Ateneo si sono infatti riuniti, per la prima volta, in seduta congiunta con l’obiettivo di salvare l’Università cagliaritana dalle sforbiciate imposte dal Governo.
“Non rifiutiamo di farci carico delle difficoltà di questo momento – ha spiegato Antonello Sanna, il preside di Architettura – ma chiediamo un modello di sviluppo che investa nei giovani talenti, nell’innovazione e nella ricerca”. 
E i ricercatori sono in prima fila nella battaglia per la difesa dell’istruzione universitaria pubblica. All’attuale stato di cose, infatti, 325 ricercatori locali su 466 – ha ricordato Valentina Onnis della Rete 29 aprile – non sono disponibili a proseguire l’attività didattica anche nel prossimo anno accademico.
Gli studenti di Uxs puntano a coinvolgere nella mobilitazione anche il mondo della politica. “Chiediamo ancora una volta – scrivono in una nota – che vengano coinvolti nella difesa e salvaguardia del sistema Universitario coloro che sono stati delegati dal nostro popolo a rappresentarci”. 

"La marcia di Luigi". L’assurdità della guerra nel saggio di Francesca Violante Rosso

(IlMinuto) – Cagliari, 16 luglio – Mostrare “l’assurdità e la drammaticità della guerra, di ogni guerra”. E’ stata questa la “molla ideale” che ha spinto Francesca Violante Rosso, giornalista professionista freelance, a scrivere “La marcia di Luigi – Cinque anni di guerra, di dolore e di chilometri”. Un saggio storico che racconta – spiega l’autrice – “le vicende vissute sui fronti del secondo conflitto mondiale da uno degli ultimi reduci della tragedia che negli anni Quaranta del secolo scorso sconvolse il pianeta”.
L’uomo, Luigi Cannas di Sa Sia, frazione di Tula, oggi ha 90 anni e non ha mai cancellato il ricordo di quegli anni difficili. “Spero – dice Cannas – che preservando la memoria prima o poi si possa imparare a non sbagliare più”.
Il volume – pubblicato dalle edizioni Seneca ed esposto alla Fiera internazionale del Libro di Torino nel maggio scorso – sarà presentato domani sera a Tula (Anfiteatro comunale, 19.00) in un dibattito coordinato dal fotogiornalista Antonio Mannu, con la partecipazione dell’autrice, di Luigi Cannas e di Andrea Becca, Sindaco della cittadina logudorese.