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Archivio del giorno 20/07/2010

Arrebustu: Isciropu de marvasia

Pani e casu e binu arrasu

Ingredienti

1 l di malvasia
6 etti di zucchero
2 cm di stecca cannella
un pizzico di zafferano polverizzato
la buccia grattugiata di un’arancia
1 bicchierino d’acquavite Continua a leggere ‘Arrebustu: Isciropu de marvasia’

(Ultim’ora): lavoratori Eurallumina bloccano accesso all’aeroporto di Elmas. "Subito incontro con Cappellacci"

(IlMinuto) – Cagliari 20 luglio – Cresce la rabbia degli operai di Eurallumina. Da qualche ora 150 operai dello stabilimento di Portovesme, in cassa integrazione da un anno e mezzo, stanno occupando la strada di accesso all’aeroporto di Cagliari-Elmas.
I passeggeri sono costretti a scendere dalla automobili e a raggiungere lo scalo a piedi. I manifestanti chiedono di essere ricevuti in giornata dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci.

Demuru (Irs): "Dio parla in sardo. Cugusi non allineato alla gestione ‘berlusconiana’ di Mani"

(IlMinuto) – Cagliari 20 luglio – Irs è con don Mario Cugusi, il prete “degli immigrati” del quartiere della Marina, a Cagliari, improvvisamente trasferito per decisione dell’arcivescovo Giuseppe Mani.
“Don Cugusi – afferma la segretaria nazionale dell’organizzazione indipendentista, Ornella Demuru – sconta il fatto di non essersi allineato alla gestione clientelare del prelato cagliaritano, sconta la sua azione svolta, insieme ad altri sacerdoti, a favore della liturgia in lingua sarda, la cui celebrazione, fatta su traduzioni portate a termine secondo quanto prevede la norma canonica, e’ stata a suo tempo vietata da monsignor Mani per ragioni che nulla hanno a che vedere con il diritto canonico”.
Demuru punta il dito sui rapporti tra la “gestione Mani” e il centrodestra. “Monsignor Mani è stato il primo presule in Sardegna ad aver invitato a un pranzo, presso il seminario diocesano, un presidente del Consiglio, cosa mai avvenuta finora, nemmeno ai tempi della D.c. Il gesto, un chiaro appoggio al partito di Berlusconi, e’ spia di un atteggiamento partigiano che si riflette, anche ma non solo, nelle sue scelte riguardo l’osteggiamento dell’uso della lingua sarda nella liturgia”.
“Non ci consta – conclude Demuru – che Dio sia italiano e pertanto non si capisce quale logica sottenda l’azione di monsignor Mani se non una logica contraria alla libertà religiosa del popolo sardo”.

Lavoro. In viale Trento la rabbia dei precari dei Cesil e Csl. "Vogliamo essere ricevuti da Cappellacci"

(IlMinuto) – Cagliari 20 luglio – Si fa più dura la lotta dei 400 precari dei Cesil e dei Csl. Questa mattina è infatti in programma un sit di fronte alla sede della Regione in viale Trento, a Cagliari.
I lavoratori chiedono di essere ricevuti dal Presidente della Regione. In caso contrario sono pronti a spostarsi e manifestare di fronte al Consiglio regionale, in via Roma.
“La Regione – denuncia in una nota il sindacato di base Usb-Rdb – non fa nulla per rafforzare quei reali strumenti in grado di incidere positivamente in materia di politiche del lavoro e di lotta alla disoccupazione: il Sistema dei Servizi per il Lavoro di Csl e Cesil. Al contrario, nella coltre di una politica ‘tutta fumo e niente arrosto’ intravediamo inutili società ‘in house’: vere e proprie macchine di clientelismo e sperpero di risorse pubbliche”.

Eolico. Il centrosinistra chiede le dimissioni di Cappellacci

(IlMinuto) – Cagliari 20 luglio – “Per il bene di tutti forse è meglio porre fine rapidamente ad una agonia che altrimenti farà solo male all’Isola”. Con queste parole il segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, ha annunciato la decisione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Giunta Ugo Cappellacci.
La mozione – ha precisato Lai – sarà presentata “non per le indagini o reati presunti che speriamo siano chiariti negativamente, ma perché noi vogliamo assumerci la responsabilità di non proseguire in una strada che impedirà alla Sardegna di alzarsi”.
Alla richiesta di dimissioni si sono unite le altre forze della coalizione: la mozione di sfiducia sarà presentata dall’intero centrosinistra. “Alla confusione e alla paralisi amministrativa – ha detto il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Luciano Uras – è preferibile il voto anticipato. In questi giorni la mozione di sfiducia è il mezzo più idoneo per verificare se questa legislatura è in grado di proseguire”.
“Se è solo dabbenagine o malafede penalmente rilevante – ha aggiunto il segretario regionale del Prc Gianni Fresu – spetta alla magistratura stabilirlo, una cosa è certa, i destini del popolo sardo non possono essere lasciati nelle mani di un Presidente, per sua ammissione, ‘babbeo’”.
Prima a chiedere le dimissioni di Cappellacci per l’affaire eolico era però stata, già due mesi fa, Claudia Zuncheddu, presidente dei Rossomori. “Cappellacci – aveva dichiarato – è un fedele esecutore di ordini estranei agli interessi dei sardi. Si dimetta”.