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Archivio del giorno 4/08/2010

(Ultim’ora). I lavoratori di Euroallumina bloccano gli ingressi della Regione. Cappellacci e assessori restano fuori

(IlMinuto) – Cagliari, 4 agosto – Questa mattina alle 7.00 circa 300 lavoratori dello stabilimento di Portovesme hanno bloccato gli ingressi del Palazzo della Giunta regionale in viale Trento, a Cagliari, impendendo l’ingresso del Presidente della Regione, degli Assessori e di un centinaio di impiegati pubblici.
Proprio oggi è in programma a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, un incontro per discutere della vertenza.
La fabbrica del Sulcis – di proprietà della russa Rusal - ha sospeso la produzione da circa due anni ed i lavoratori chiedono di riavviare l’attività produttiva al più presto.
In base ad un accordo firmato qualche mese fa, i 343 dipendenti di Eurallumina – che a luglio avevano bloccato la strada di accesso all’aeroporto di Cagliari-Elmas – continueranno a ricevere l’assegno di cassa integrazione guadagni “in deroga” sino al 31 dicembre 2010.

Video on line 2.0. Continua la battaglia dei 473 lavoratori del call center. Domani manifestazione in viale Trento

(IlMinuto) – Cagliari, 4 agosto – Non si ferma la lotta dei lavoratori di Video on line 2.0. Domani mattina i 473 operatori del call center di via Montecassino saranno protagonisti di un nuovo sit in – accompagnato dal frastuono di pentole e padelle utilizzate come tamburi – di fronte alla sede della Regione in viale Trento, a Cagliari. “Ostaggi di un’azienda fantasma” e senza retribuzione da maggio, i lavoratori continuano ad attendere “notizie dalle Istituzioni e da Telecom Italia sulle prospettive future dell’occupazione di tutti i 473 dipendenti”.
“Alla luce di una mancata convocazione della Regione per questa settimana circa la nostra vertenza – si legge in una nota sindacale – le Rsu hanno deciso di proclamare una nuova giornata di mobilitazione”.
“Non possiamo – sottolinea il documento – permettere che il mese di agosto inizi senza nessuna convocazione e temiamo che, arrivati al periodo delle festività di Ferragosto, i tavoli sulla crisi di Vol 2.0 slittino direttamente a settembre”. 

Scuola: il Tribunale di Nuoro dà ragione ai dieci precari Gilda

(IlMinuto) – Cagliari, 4 agosto – Importante vittoria legale per i precari dell’istruzione. Qualche settimana fa il Tribunale di Nuoro ha infatti accolto il ricorso promosso dalla Gilda Nuoro contro l’abuso dei contratti a tempo determinato nella scuola statale.
Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato da 10 precari “dichiarando illegittima la sequenza dei contratti a tempo determinato da loro stipulati”.
Data la continuità del rapporto del lavoro ai precari dovrà essere riconosciuto il trattamento economico che spetta al lavoratore a tempo indeterminato (comprese le retribuzioni di giugno e agosto).
L’Amministrazione è stata condannata “a corrispondere ai lavoratori le differenze retributive maturate per effetto del differente nuovo legittimo inquadramento”.  

390 milioni di tagli. Il Consiglio approva la manovra correttiva. Sanna (Psdaz): "Rimpasto entro agosto"

(IlMinuto) – Cagliari, 4 agosto – Più tagli per tutti. Può essere questa la sintesi della manovra correttiva da 390 milioni di euro approvata ieri in Consiglio regionale dal solo centrodestra, con il centrosinistra che aveva lasciato l’aula dopo uno scontro sul tema delle entrate fiscali.
I tagli riguardano quasi tutti i settori: dall’edilizia scolastica (meno cinque milioni) alle attività produttive. Respinto anche l’emendamento presentato da Marco Espa (Pd) che chiedeva di stanziare sette milioni di euro per la realizzazione di un piano sperimentale di assistenza domiciliare 24 ore su 24 per le persone con gravi disabilità, a partire dai malati di Sla.
La maggioranza ha approvato la manovra, ma l’attuale Giunta regionale sembra essere arrivata davvero al capolinea. I sardisti continuano a premere per l’azzeramento dell’Esecutivo. “Rimpasto entro agosto – ha chiarito il segretario del Psdaz Giacomo Sanna – o i sardisti sono fuori dalla maggioranza”.

 

Documento. Mobilitazione pastori Mps: lettera aperta di Adriano Salis (Idv) all’assessore Andrea Prato

Egregio Assessore,
ho partecipato venerdì scorso, fino alla sua conclusione, alla manifestazione organizzata dal Movimento Pastori Sardi. Ero l’unico consigliere regionale presente e, con alcuni sindaci dei comuni più interessati dalla crisi del comparto, gli unici rappresentanti della politica e delle istituzioni sarde.
Le posso assicurare che se Lei avesse partecipato alla manifestazione e avesse avuto, come me, l’opportunità di ascoltare decine di storie di straordinaria disperazione dalla viva voce dei pastori e delle loro mogli, non avrebbe espresso le considerazioni riportate nella sua lettera di commento alla manifestazione. Inutile dirLe che non la condivido ma oggi non mi interessa assolutamente innescare ulteriori polemiche su di essa. I pastori non ne hanno bisogno.
Essi hanno urlato la loro ansia per il futuro e la disperazione per il presente.
Hanno chiesto provvedimenti concreti e immediati che possano quantomeno alleviare la drammaticità della loro attuale condizione e hanno detto, con grande forza e dignità, che la pastorizia in Sardegna non può morire.
Nel contempo hanno assunto un ruolo di grande intelligenza e responsabilità dirigente con la proposta, alla politica e alle istituzioni, di una concreta e precisa piattaforma rivendicativa che si pone l’obiettivo di contenere il rischio di tracollo totale del comparto zootecnico sardo.
La Giunta ed il Consiglio regionale non possono più far finta di niente o parlar d’altro. Non possono più pulirsi la coscienza cercando i responsabili tra gli attori in scena nelle scorse legislature.
Ora bisogna fare concretamente i conti con i 12 punti rivendicati dalla piattaforma presentata dal Movimento Pastori Sardi. Dobbiamo dimostrare che non è vero che “La politica ha dimenticato gli ovili”, come continua a ripetere con efficace sintesi il leader del Movimento, Felice Floris.
Lei mi è testimone che non è la prima volta che Le sottoponiamo l’esigenza di un “cambio di passo” nelle politiche agropastorali della Regione. Già dall’inizio della legislatura, in tempi non sospetti, presentammo in Consiglio regionale una mozione dal titolo significativo: “Sulla necessità di adottare misure straordinarie per il superamento della drammatica crisi del comparto agro-zootecnico sardo”.
La mozione, purtroppo, venne respinta dalla Giunta e dalla maggioranza.
Così come venne respinto il successivo O.d.G del 24 Febbraio 2010 che, tra le altre cose, impegnava la Giunta regionale a convocare la Conferenza Agro-pastorale regionale che consentisse la partecipazione di tutti gli operatori per dare risposta alla crisi e individuare i punti fondamentali su cui incardinare una nuova e moderna legge di sostegno all’agricoltura, alla pastorizia e alla pesca.
Ciò nonostante continuammo a manifestare la nostra disponibilità alla più ampia collaborazione con quanti vogliano rendere più veloce ed efficace l’azione della Regione nel comparto.
Nel confermarLe questa volontà La invito a voler trasferire in atti di governo i 12 punti della piattaforma programmatica del Movimento.
Nel contempo Le anticipo il nostro sostegno a qualsivoglia procedura burocratica d’emergenza che Lei volesse attivare per eliminare il ritardo di anni con cui pastori e agricoltori ottengono il pagamento dei fondi stanziati per il settore (Sviluppo rurale, Benessere animale, ecc).
Le condizioni di vita e di lavoro di migliaia di operatori del comparto e delle loro famiglie, arrivati ormai sull’orlo della disperazione più cocente, non consentono più alibi e dilazioni.

Il Capogruppo
Adriano Salis