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Ddl Gelmini. Continua la mobilitazione degli studenti sardi. Melis: “Non accettiamo il ridimensionamento Università pubblica”

melis(IlMinuto) – Cagliari, 26 novembre – Prosegue la mobilitazione degli studenti universitari della Sardegna contro il ddl Gelmini. A Cagliari – mentre sta per concludersi la riunione del Senato accademico – sono sempre più numerosi gli studenti e i ricercatori che occupano il tetto del Palazzo delle Scienze. Il presidio contro la Riforma – è stato spiegato – continuerà almeno sino a martedì, quando il provvedimento tornerà all’esame della Camera. Il no alla riforma Gelmini ha coinvolto anche i ricercatori e i rettori degli Atenei della Sardegna. “È inaccettabile – ha detto il rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino – che si sia parlato per mesi di emendamenti che poi sono stati cancellati con un colpo di spugna. Il disegno di legge che dovrebbe essere approvato dal Parlamento è pericoloso per l’Università pubblica e in particolare per gli atenei meridionali. La Sardegna potrebbe pagarne le conseguenze peggiori: gli atenei di Sassari e Cagliari rischiano di scomparire”. Duro anche il rettore dell’Università di Cagliari, Giovanni Melis. “In sede Crui – ha spiegato Melis – ho affermato che non si possono ignorare le ragioni del dissenso manifestato da studenti e ricercatori, preoccupati per le prospettive future dell’Università in Italia. Non si può accettare la prospettiva di un ridimensionamento dell’attività dell’Università pubblica”.

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