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La morte di Luigi Fallico: lasciato in cella nonostante i sintomi dell’infarto, aMpI: “Hanno ammazzato un comunista”

(IlMinuto) – Cagliari, 24 maggio – “Morto Fallico, ex br che voleva colpire al G8”. Con questo titolo a pagina uno oggi la Nuova Sardegna dà la notizia della morte di Luigi Fallico, avvenuta ieri nel carcere di Viterbo. Un titolo falso: Fallico muore infatti da innocente, dopo due anni di galera con l’accusa – non provata – di avere progettato, insieme con Bruno Bellomonte e altri compagni, un attentato con un aereo radiocomandato in vista del G8 de La Maddalena. Un’accusa che udienza dopo udienza il processo dimostra essere sempre più inconsistente e campata in aria: quella che è in corso è una vera caccia alle streghe dei giorni nostri. Eppure oggi 60mila famiglie sarde – questo il numero delle copie che ogni giorno vende il quotidiano del gruppo l’Espresso – leggono un titolo in prima pagina che non lascia spazio a dubbi. Titolo seguito da queste sei righe, allo stesso modo prive di incertezze: “L’ex Br Luigi Fallico, 59 anni, è morto stroncato da un infarto in carcere. Fu lui che inguaiò Bruno Bellomonte con i progetti di attentati al G8 della Maddalena”. Luigi Fallico non potrà rispondere a queste parole infamanti. Così, invece, a Manca pro s’Indipendentzia – organizzazione di cui Bellomonte è dirigente – descrive il modo in cui Fallico è morto. “Hanno ammazzato un comunista! Stamane (ieri mattina, ndr) è stato trovato morto nella sua cella del carcere di Viterbo dove era recluso il compagno Luigi Fallico. Morto stroncato da un infarto. Non improvviso. Era dal 17 di maggio che Luigi non stava bene. L’unico controllo a cui è stato sottoposto è stata la misurazione della pressione arteriosa, che riportava valori estremamente critici. È stato rimandato nella sua cella con una tachipirina. Ad aspettare di essere ammazzato da quello che era riconoscibilissimo come un principio di infarto”.
Parole analoghe sono state pronunciate dall’avvocato di Fallico, Caterina Calia.

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