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Militarizzazione: nuovo stop ai radar nel Sulcis. Il sit in a Cagliari e l’assemblea con Mazzeo

(IlMinuto) – Cagliari, 6 ottobre – Vittoria a metà per i Comitati No Radar. Ieri la Camera di Consiglio del Tar della Sardegna ha infatti confermato lo stop alla installazione dei radar della Guardia di Finanza a Fluminimaggiore e a Sant’Antioco, in attesa della sentenza prevista per gennaio o febbraio. La sentenza per l’installazione della struttura a Tresnuraghes è invece attesa per novembre. In quest’ultimo caso, però, l’Avvocatura dello Stato ha contestato la legittimità del ricorso, che sarebbe stato presentato in ritardo. In occasione dell’udienza del Tar i Comitati no Radar hanno organizzato un sit in di fronte alla sede del Tar Sardegna, in piazza del Carmine, a Cagliari: più di cento le persone in rappresentanza dei comitati territoriali e dei movimenti che si oppongono alla militarizzazione della Sardegna. Di radar militari si è discusso anche nel pomeriggio con una assemblea nell’aula magna della Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari. Il giornalista Antonio Mazzeo, il fisico Massimo Coraddu e il rappresentante del Comitato No Radar di Capo Pecora Graziano Bullegas hanno analizzato la questione sotto diversi aspetti: i pericoli per l’ambiente e per la salute, gli interessi politici e economici che stanno dietro alla installazione di 15 radar sulle coste sarde. Un solo dato: per la installazione dei quattro radar della Guardia di Finanza Elm 2226 – prodotti dalla israeliana Elta Systems – Almaviva spa avrebbe incassato 5.461.669,67 euro. Più di un milione di euro a radar.

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