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Esplode la rabbia del popolo antiEquitalia. In mille a Cagliari per chiedere l’applicazione dell’articolo 51

(IlMinuto) – Cagliari, 10 novembre – Applicare immediatamente l’articolo 51 dello Statuto, norma che consente alla Giunta Regionale di chiedere al Governo italiano “la sospensione dell’applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria […] dannosa all’Isola”. Con questo obiettivo il movimento antiEquitalia ha manifestato questa mattina a Cagliari, di fronte alla sede della Regione in viale Trento. Tanta la rabbia dei manifestanti, del popolo delle partite iva, contro la classe politica sarda giudicata da numerosi interventi come incapace di utilizzare lo Statuto e il suo articolo 51 per difendere gli interessi dell’economia sarda. In piazza anche una delle vittime più note del sistema “Studi di settore-Equitalia”, Natalino Nassitti, recentemente sfrattato dalla casa di Masainas venduta all’asta. Al presidio hanno partecipato – senza bandiere di partito – gli esponenti di Movimento Sardi Liberi, Irs, Malu Entu, Artigiani e commercianti, No Radar, Antiequitalia, Sardigna Natzione, aMpI, Sinistra Critica Sarda, Movimento Cinque Stelle, Pcl e una delegazione della “Nave degli indignados”: il traghetto ormeggiato al Molo Ichnusa occupato dagli 83 lavoratori licenziati dalla Enermar e ora diventato base delle vertenze del Movimento pastori sardi e dei precari dei Csl e Cesil. L’incontro di una delegazione del movimento antiEquitalia col presidente Ugo Cappellacci – rinviato di ora in ora – è cominciato alle 14.30 nella sede di Villa Devoto. Nel frattempo in viale Trento prosegue a oltranza lo sciopero della fame di sette di donne sarde, che da lunedì digiunano per chiedere l’applicazione dell’articolo 51 dello Statuto.

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