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“La nostra vita è legata alle risposte della prof.ssa Fornero”. Appello dei pazienti da rianimazione al Ministro delle Politiche Sociali

(IlMinuto) – Cagliari, 28 marzo – “Vogliamo vivere come esseri umani, non possiamo imprigionare i nostri cari ai nostri bisogni, quindi imploriamo un incontro col Ministro o in sua vece, un Viceministro o un Sottosegretario”. È questo l’appello che Salvatore Usala, portavoce dei malati di Sla, ha fatto al Ministro Fornero chiedendo un incontro urgente per discutere della mancata distribuzione dei 100 milioni di euro finanziati per la Sla e per esaminare lo “sciacallaggio che imperversa sui fondi”. Diversi i punti critici. Tra questi si sottolinea che la ripartizione del denaro per regione è stata fatta in base alla popolazione, una “cosa iniqua e assurda, che ha portato ad avere 30.000 euro per malato in Lombardia e 10.000 euro in Sardegna dove – afferma Usala – c’è un’alta incidenza” di questa potologia. Diverse anche le richieste. Di rilevante importanza quella in cui si chiede di “dare continuità al finanziamento dei 100 milioni per la Sla, cambiando destinazione, inserendo cioè tutti i malati tetraplegici o con patologie degenerative progressive, con tracheostomia in ventilazione assistita ore 24 su 24 o comunque bisognosi di assistenza vitale per ore 24″. In caso di mancata udienza, i pazienti si recheranno in massa, il 17 aprile, nella sede del Ministero delle Politiche Sociali in via Veneto 156 a Roma e lì rimarranno in presidio permanente. “Verremo – precisa la nota stampa – con le nostre macchine che ci tengono in vita, con ambulanze e mezzi speciali, pronti a tutto, anche a morire, perché la morte è sempre pronta, soprattutto quando usciamo dalla nostra casa protetta”.

S.P.

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