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Carcere di Uta. Sdr: “Lavori sospesi, 11 operai licenziati, ma Opere Pubbliche ha incassato 40 milioni”

(IlMinuto) – Cagliari, 10 maggio – Lavori sospesi dopo il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori e il licenziamento di undici operai. E’questa la situazione nel cantiere del nuovo carcere di Cagliari-Uta. “Oltre al danno anche la beffa”, commenta Maria Grazia Caligaris, presidente dell’Associazione Socialismo Diritti e Riforme. “Danno e beffa – commenta Caligaris – che meritano un’attenta analisi. Opere Pubbliche ha incassato circa 40 milioni di euro, una parte rilevante dei 58 milioni e 840mila euro stanziati dallo Stato per la costruzione del nuovo carcere di Cagliari”. “Appare sconcertante che mentre il Presidente del Consiglio invita i cittadini a segnalare gli sprechi, nella relazione del Ministero della Giustizia a quello dei Rapporti con il Parlamento, non si faccia – sottolinea Caligaris – alcun cenno ai gravissimi ritardi nel completamento delle opere la cui realizzazione doveva essere ultimata da oltre un anno. Il fallimento del ‘ Piano straordinario carceri’ promosso dal Consiglio dei Ministri nel gennaio 2009 è chiaro ormai a tutti ma non sembra interessare il Governo”. Una situazione che va ben oltre lo stop al cantiere di Uta. “Si deve ricordare – precisa l’esponente di Sdr – che l’investimento complessivo del Piano in Sardegna è stato di 160 milioni di euro. Oltre quello di Cagliari, sono stati finanziati i nuovi Istituti Penitenziari di Sassari (53 milioni e 710mila euro), Oristano (36 milioni e 150mila euro) e Tempio (33 milioni). Nessun nuova struttura però è entrata in funzione”.

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