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“Furat chie benit dae su mare”: aMpI aderisce alla mobilitazione dei pescatori di Bosa

(IlMinuto) – Cagliari, 22 giugno – Il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste autorizza, come già denunciato da Irs nei giorni scorsi, “I dieci Angelillo”, peschereccio toscano, a svolgere la sua attività nei fondali marini di Bosa attraverso la pesca con il cianciolo, una pratica irrispettosa dell’ecosistema. ”È da anni che si parla di soluzioni per lo sviluppo della nostra economia e la pesca che – spiega a Manca pro s’Indipendentzia in una nota stampa – potrebbe rappresentare per noi sardi un introito di tutto rispetto”. Tuttavia quest’attività “non viene solo trascurata, ma addirittura svenduta dalla classe politica italianista al primo buon offerente”. Un’esperienza già applicata alla pesca del tonno rosso, tolta ai carlofortini e ceduta ai Greco di Genova. “Dopo il saccheggio delle risorse del suolo, del sottosuolo e dell’energia eolica e solare – prosegue la sinistra indipendentista – arriva il saccheggio del mare!”.

E’ in difesa di questa risorsa che aMpI “appoggia la mobilitazione della comunità dei pescatori bosani e la manifestazione di sabato 23 giugno alle 10.00 del mattino a Bosa Marina” sostenendo anche “il diritto ad azioni [...] che ostacolino e impediscano ai pescherecci toscani la pesca nelle nostre acque territoriali”.

S.P.

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