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No al ridimensionamento scolastico. Venerdì sit-in davanti all’Assessorato della Pubblica Istruzione

(IlMinuto) – Cagliari, 3 luglio – Sono stati diversi i tagli all’organico subiti negli ultimi anni dalla scuola sarda, ma l’ultimo colpo mortale dato all’istruzione isolana è stato inferto dal piano regionale di dimensionamento della rete scolastica voluto dalla Regione Autonoma della Sardegna. La Ras e l’assessore alla Pubblica Istruzione – denunciano i Precari Scuola Cagliari con una nota stampa – “continuano ad ignorare le richieste di incontro da parte dei sindacati, e continuano nella loro opera di smembramento delle autonomie scolastiche, ridotte di svariate decine”. Ciò che affligge maggiormente il personale della scuola “è che in pochi anni la qualità dell’offerta formativa è peggiorata, a causa dei tagli all’organico ma anche a causa dell’aumento degli alunni per classe. A questo si aggiunge – precisano i precari dell’istruzione – l’inadeguatezza degli interventi da parte della Regione Sardegna a tutela e salvaguardia della nostra rete scolastica e della formazione”. Il Piano di dimensionamento, considerato illegittimo dalla Corte Costituzionale, non è stato impugnato dalla Ras. E’ questo il motivo che il 6 luglio agiterà la protesta del Comitato Precari Scuola di Cagliari, che aderisce al sit-in indetto dalla Flc-Cgil per chiedere al Presidente Cappellacci e all’Assessore alla Pubblica Istruzione Sergio Milia “di assumersi la responsabilità di rivedere il Piano Regionale di dimensionamento, di prendere una iniziativa sul versante degli Organici del Personale della scuola, di avviare una Vertenza con lo Stato per avere le risorse necessarie per un sistema di istruzione e formazione di qualità”.

S.P.

Fotografia di framino presa da Flickr

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