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Al via l’autunno caldo della scuola sarda

(IlMinuto) – Cagliari, 29 agosto – Sono andati in fumo più di 3mila posti di lavoro in tre anni. E’ questa la fotografia della scuola sarda. Dopo i tagli voluti dal ministro Gelmini si aggiungono anche quelli del ministro Profumo. Diverse le ripercussioni su precari, per lo più abilitati, e su docenti soprannumerari, professori di ruolo che hanno perso la cattedra e vivono una nuova condizione di precarietà. “Questa condizione – afferma il Dipartimento Conoscenza del Prc – comporta l’annullamento di ogni benificio che possa provenire dall’ipotesi di 600 nuove cattedre per l’A.S. 2013-2014, infatti l’assorbimento di questi lavoratori comporta un inevitabile ridimensionamento delle cattedre disponibili per nuovo ruolo e supplenze”. In prima linea nel denunciare l’ennesima truffa all’istruzione, il Partito della Rifondazione Comunista Sardegna annuncia che per la scuola sarda sarà un autunno caldo. Una stagione di proteste che verrà “inaugurata” oggi, nel Parco di Monte Claro alle 18.30, con una riunione indetta dal Comitato Precari Scuola Cagliari: “lanciamo questa assemblea – si legge in una nota – per discutere, definire e organizzare un’iniziativa importante a Cagliari contro l’ennesima truffa ai nostri danni volta a dare l’illusione di risolvere il problema dei tagli indiscriminati alla scuola statale pubblica”. Un invito esteso a tutti gli universitari e ai neolaureati coinvolti nell’ingannevole meccanismo dei TFA per dire no al concorso, e a “ogni sistema di reclutamento, selezione, valutazione ingiusta e poco trasparente”.

S.P.

Fotografia di delphaber. Fonte Flickr

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