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Censimento 2011: continua la fuga da Cagliari. L’analisi dell’Usb

(IlMinuto) – Cagliari, 8 ottobre – Nel decennio 2001-2011 Cagliari ha perso 12.858 abitanti: quasi il 9 per cento della popolazione. E’ quanto si ricava dai dati del Censimento 2011. I numeri sono stati anticipati dal Comune senza attendere le verifiche finali dell’Istat, ma consentono comunque di affermare con certezza che in città risiedono ormai poco più di 150mila persone (contro le 183mila del 1991 e le 164mila del 2001). “Cagliari – commenta l’Usb in un approfondimento – diventa una città sempre più cara, e la crisi del lavoro e il caro casa allontanano sempre di più la gente dalla città verso i paesi dell’hinterland. E’ una città non vitale, che non offre prospettive di futuro […]”. “Da una attenta lettura – afferma il sindacato di base – si conferma che la crisi attraversa in pieno il territorio di Cagliari, essendo una economia legata per lo più al terziario che in questi anni è stato devastato dai continui tagli […]. A Cagliari non esistono attività alternative, quali quelle agricole e pastorali, e l’artigianato è quasi del tutto assente, mentre il turismo non è giunto al punto da supplire le carenze occupazionali presenti in altri settori. La pesca è a livello amatoriale e non industriale. L’edilizia risente di una forte crisi che attraversa tutto il settore”.

Fotografia di Vignettando con Dario Levi. Fonte Flickr

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