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Documento: disabili gravissimi fisici e psichici. Scheda di Progetto Sperimentale: Restare a Casa

Scheda  di Progetto Sperimentale: Restare a Casa

Obiettivi

Obiettivo del progetto è il permanere del malato in famiglia, ovvero il rientro da struttura socio-sanitaria o ospedaliera.

Destinatari

Destinatari del progetto sono i disabili gravissimi fisici e psichici affetti da patologie degenerative, demenza, traumi gravi, coma, comunque tutti i casi bisognosi di assistenza vigile per i bisogni vitali.

Livelli

Il progetto stabilisce tre livelli assistenziali:

Medio: patologie che richiedono una presenza assistenziale non specialistica ma vigile diurna per le attività quotidiane della vita per impegni giornalieri fra 12 e 18 ore.

Intensa: patologie che richiedono una presenza assistenziale non specialistica ma vigile, diurna e notturna per le attività quotidiane della vita per un impegno giornaliero fra 18 e 24 ore.

Totale: patologie che richiedono una presenza 24 ore su 24 di personale formato per assistere pazienti dipendenti da macchine per respirazione meccanica invasiva con tetraplegia.

Contributi

Il livello del contributo è legato al piano personalizzato stabilito dall’equipe multidisciplinare dell’unità di valutazione territoriale secondo le seguenti intensità:

Media: da 6.000€ a 9.000€ l’anno.

Intensa: da 9.000€ a 12.000€ l’anno.

Totale: 20.000€

Numeri

Si possono quantizzare i seguenti numeri secondo l’intensità:

Media: 70.000

Intensa: 50.000

Totale: 30.000

Costi

I costi totali sono i seguenti separati per intensità:

Media: 70.000×7.500€= 525 milioni.

Intensa: 50.000×10.500€= 525 milioni.

Totale: 30.000×20.000€= 600 milioni.

Costo Totale: 1.650 milioni.

Risorse

Il reperimento delle risorse è prioritario nel rispetto di questo periodo di crisi, non c’è spazio per passi senza le necessarie coperture finanziarie. Il progetto risulta un investimento attivo che procura risparmi consistenti nel tempo. 750 milioni si possono trasferire dalla Sanità, capitolo relativo alle residenze sanitarie, al Welfare.

I risparmi sono certi perché in Rsa il costo annuo per il Ssn è di almeno 70.000€ per malato critico.

300 milioni vanno a carico degli enti locali e 600 a carico dello stato alle Politiche Sociali.

Vantaggi

Con 1.650 milioni diretti alle famiglie si retribuiscono ben 183.000.000 di ore di assistente familiare, livello C SUPER del CCNL domestico corrispondenti a circa 90.000 posti di lavoro full-time.

Rientri per lo Stato

L’immissione di denaro, (1.650 milioni), con creazione di posti di lavoro crea maggiori consumi e quindi più IVA, (300 milioni) inoltre si ha un gettito IRPEF (200 milioni) e contributi INPS (180 milioni) per un totale di 680 milioni che rientrano nelle casse statali.

Conclusioni

Il progetto presenta peculiarità di fattibilità generando un percorso virtuoso nel senso di un risparmio reale in prospettiva futura e attuale, creando condizioni di vita dignitosa alle persone con bisogni esistenziali, rigore ed equità, di seguito i punti principali:

· Risposte concrete ai bisogni.

· Freno alla crescita esponenziale di RSA che costano alla comunità fornendo servizi scadenti.

· Creazione di posti di lavoro con sistemazione di tanti care-giver costretti ad abbandonare il lavoro per accudire il familiare.

· Contributo alla crescita del PIL in maniera creativa sul sociale.

· Intervento sul sociale a costo zero che segna un’inversione di tendenza.

· L’aiuto diretto alle famiglie innesca un circuito virtuoso non dissimile dal microcredito (Mohammad Yunus, premio Nobel, ben noto a Tecnici ed Economisti)

· Diminuzione consistente dei ricoveri ospedalieri, infatti, la casa è un ambiente povero di carica batterica.

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