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Il futuro degli insegnanti da 18 a 24 ore. Usb Sardegna: “il mondo della scuola deve rompere il Patto di Stabilità”

(IlMinuto) – Cagliari, 15 ottobre – Un aumento delle ore di lezione da 18 a 24 è il carico deciso dal patto di stabilità che colpisce i docenti di ruolo, mettendo in pericolo più di 30mila posti di lavoro. Un patto di stabilità, quello voluto dal Governo Monti, che è – afferma con una nota stampa l’Usb Sardegna – “l’ennesima opera di repressione unilaterale nei confronti dei lavoratori e dei settori più deboli in quanto improduttivi”. Così per l’ennesima volta è la scuola a pagare un prezzo altissimo. Il tutto dopo esser stata “già falcidiata – precisa il sindacato di base – da anni di tagli e riforme, camuffate seguendo due direttrici: quella ideologica di derivazione berlusconiana tramite l’approvazione bipartisan del decreto Aprea, che mina la base dei principi di democrazia e di uguaglianza fra gli istituti pubblici e apre le scuole all’ingerenza dei privati nel perseguimento del famoso modello di scuola-azienda privata, e quella economica, la più usuale, tramite nuovi tagli al personale”. Dopo il blocco dei pensionamenti, infatti, “si passa a colpire i docenti di ruolo con un aumento delle ore di lezione da 18 a 24″.

S.P.

Fotografia di emilius da atlantide. Fonte Flickr

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