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In arrivo in Sardegna 50% dei detenuti 41 Bis. Zuncheddu l’isola “ennesiama discarica di rifiuti speciali e pericolosi”

(IlMinuto) – Cagliari, 18 ottobre – “Sconcertanti le dichiarazioni del Sindaco Tendas di Oristano che vede nell’importazione in Sardegna dei detenuti 41bis e della criminalità organizzata al seguito, una risorsa per la nostra economia”. E’ quanto denuncia la Consigliera indipendentista di SardignaLibera Claudia Zuncheddu in una nota stampa del 15 ottobre scorso. Alla Sardegna sono infatti destinati circa il 50% dei detenuti 41 Bis. E’ questo l’ennesimo “regalo” che il Governo Monti fa all’Isola. “Ancora una volta – commenta Zuncheddu – lo Stato italiano importa nella nostra terra la sua peggiore criminalità, generando nei territori interessati possibili infiltrazioni mafiose nella nostra economia e nel nostro tessuto sociale già fortemente indebolito dalla crisi economica. Questi fenomeni di infiltrazione criminale nella realtà sarda sono stati già denunciati e accertati dalla stessa Magistratura, nel Nord-Est dell’isola, e non solo”. Ci troviamo inoltre davanti a un regime che toglie dignità al detenuto sardo in attesa di giudizio o condannato, che sovraccarica il disagio delle famiglie sarde e degli avvocati, che in barba al principio sulla territorialità della pena, per poter vedere il detenuto devono recarsi nella penisola. Siamo davanti a un sistema che nega il diritto dei carcerati sardi di scontare la detenzione nella loro terra. Di contro assistiamo all’ingresso nell’isola della peggiore criminalità, che mette a serio rischio la sicurezza del popolo sardo. E’ questo – prosegue il segretario di SardignaLibera – un’”ennesimo attacco alla Sovranità dei sardi”. Un’attacco che dev’essere bloccato, conclude Zuncheddu: “Le massime rappresentanze delle istituzioni della Ras, devono intervenire affinché le mozioni approvate dal Consiglio sulla Territorialità della Pena e sull’istituzione del Garante dei detenuti, sino ad oggi disattese, vengano applicate. Il Presidente Cappellacci, in qualità di Presidente della Sardegna, deve farsi garante dell’indignazione dei sardi e faccia presente a Monti e ai suoi Ministri che il territorio sardo non è disponibile ad essere l’ennesima ‘discarica di rifiuti speciali pericolosi’ della criminalità internazionale e italiana”.

S.P.

Fotografia di Rim_shot (0,5). Fonte Flickr

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