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Lavoro: l’urlo disperato degli ex lavoratori di Canale 40

(IlMinuto) – Cagliari, 3 ottobre – Sono trascorsi ormai due anni da quando Canale 40, la tv del Sulcis Iglesiente, ha chiuso i battenti mettendo in cassa integrazione i suoi sei dipendenti. “Per anni – spiega Paolo Mocci, uno dei dipendenti di Canale 40, in una nota pubblicata sul social network Facebook – siamo stati la voce degli operai in lotta, dei disoccupati e delle loro famiglie. Siamo stati al loro fianco nelle assemblee di fabbrica, lungo i cortei di protesta, nelle gallerie occupate, perché una testimonianza, quando tutti si voltano per non vedere il dramma, è doppiamente d’obbligo darla”. Poi la crisi ha investito anche Canale 40, è arrivata la chiusura, e con essa la cassa integrazione per i sei lavoratori dell’emittente. A causare la fine dell’attività vi sono stati una serie di errori di terzi: calcoli errati dell’Inps relativi al 2011 e errori aziendali che hanno portato gli ex dipendenti della tv del Sulcis Iglesiente a non vedere più un euro dal novembre 2011. Gli ex dipendenti dell’emittente televisiva hanno infatti perso il diritto alla Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) per il 2012. Abbandonati dall’azienda e dalle istituzioni, “oggi – si legge nella nota – dopo oltre dieci mesi senza un sostegno, ancorché minimo, siamo all’esasperazione”. “Ci sentiamo cassintegrati e in definitiva cittadini di serie B [...]; per questo motivo abbiamo inoltrato un esposto alla Direzione regionale e a quella territoriale del Lavoro, affinché accertino natura e ragioni della drammatica situazione che stiamo vivendo”.

S.P.

Fotografia di Smeerch. Fonte Flickr

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