> 2012 novembre 05 | ilMinuto

Archivio del giorno 5/11/2012

Prove tecniche di neonazionalismo italiano

Lo “spartiacque” anti-minoranze del governo Monti. Il Sud Tirolo, come ai tempi del folle Tolomei, denuncia: l’Austria ci difenda dal neonazionalismo italiano.
di Giuseppe Corongiu

(IlMinuto) – Cagliari, 5 novembre – Per chi volesse capire che cos’è veramente l’Italia, è utile, ancora oggi, conoscere il suo comportamento storico con la minoranza di lingua tedesca della provincia di Bolzano.

Dopo un’inquietante intervista del Capo del Governo Monti, il presidente della provincia autonoma del Sud Tirolo–Alto Adige Luis Durnwalder (spalleggiato dal segretario della Südtiroler Volkspartei Richard Theiner) ha scritto, nei giorni scorsi, al governo di Vienna per chiedere chiarimenti e tutela contro l’Esecutivo italiano.

In un colloquio riportato da un giornale austriaco, infatti, il nuovo “salvatore della patria italiana”, l’uomo della Provvidenza bancaria Mario Monti ha detto che l’autonomia dell’Alto Adige <non è più necessaria>. Durnwalder e Theiner, preoccupati per una dichiarazione sprezzante di tutti gli accordi internazionali sulla scottante materia, si rivolgono al cancelliere e al presidente austriaci per lanciare una sorta di allarme alla comunità internazionale ed europea. Per i tirolesi della provincia di Bolzano, infatti, tale dichiarazione equivale a un disconoscimento dell’autonomia e della specialità conquistata nel dopoguerra dopo decenni di battaglie e resistenze al fascismo e al nazionalismo italiano. Un’autonomia ottenuta grazie anche all’intervento dell’Onu a tutela diretta dei diritti umani dei sudtirolesi. Continua a leggere ‘Prove tecniche di neonazionalismo italiano’

Documentu: sos istudiantes de s’Assòtziu su Majolu a sa Consulta Rivolutzionaria

Adesione de sos Istudiantes de s’Assotziu su Majolu

A sa Consulta Rivolutzionaria e a s’assemblea in Casteddu su 7 de santandria.

Su disisperu chi est bivende sa Sardigna nos est faghende bìere su fallimentu de sas polìticas econòmicas e culturales de sos ùrtimos sessanta annos: dae un’oru a s’àteru de Sardigna bidimus una terra desolada, prena de muntonargios pro su bascaràmene industriale e militare, fàbricas chi tancant, aziendas de pastores e massajos serradas, traballadores disisperados chi gherrant pro su traballu issoro.

Sas iscolas e sas universidades nostras sunt postas semper peus, ca cada guvernu italianu chi àrtziat faghet riformas chi las bisestrant, distruende·las semper de prus.

Su guvernu italianu issèberat, a piaghere suo dae una die a s’àtera, de bogare sas facultades universitàrias e de pònnere sos dipartimentos, faghet leges chi faghent tancare sos cursos de làurea e ponet critèrios chene cabu pro sa partidura de sos finantziamentos cun sas universidades italianas: totu custu chene àere peruna connoschèntzia de sa realtade sarda e frigande·si·nche de sa crèschida e de s’isvilupu de s’istrutzione, de sa cultura e de s’economia in Sardigna. Continua a leggere ‘Documentu: sos istudiantes de s’Assòtziu su Majolu a sa Consulta Rivolutzionaria’

Sardegna, l’isola in cui la detenzione diverrà un elemento distintivo

(IlMinuto) – Cagliari, 5 novembre – “Con l’apertura dei nuovi Istituti Penitenziari, la Sardegna vedrà crescere ulteriormente il numero dei cittadini privati della libertà. Aumenteranno così sicuramente disagi e preoccupazioni per tutti”. E’ quanto afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, quando osserva che “l’isola, fortemente penalizzata per la condizione di disoccupazione e disagio sociale, non merita di subire da parte dello Stato anche un aggravamento del peso della servitù penitenziaria che si aggiunge a quella militare peraltro particolarmente pesante”. “I detenuti in Sardegna, - sottolinea Caligaris – in poco più di un anno, raggiungeranno [...] 4mila presenze”. Un’affermazione verficabile dati alla mano se guardiamo alla situazione carceraria sarda, dove possiamo osservare che nel carcere di Tempio Pausania i 29 posti di cui dispone la struttura sono divenuti 150. Nella Casa Circondariale di Uta vi saranno almeno 550 posti, il Penitenziario di Nuoro, con il nuovo padiglione appena ristrutturato, è passato da 252 a 349 posti, mentre tra due mesi, quando sarà consegnato l’Istituto di Bancali, ci sarà spazio per altre 430 persone. Continua a leggere ‘Sardegna, l’isola in cui la detenzione diverrà un elemento distintivo’

Documento: Custa est indipendentzia!

Diretzione Natzionale

L’adesione convinta e militante della nostra Organizzazione Sindacale alla Consulta Rivoluzionaria, nel rispetto del cammino finora percorso, non può esimerci dal rilanciare l’Idea dell’Indipendenza della Sardegna e la pratica “rivoluzionaria” per la trasformazione della società sarda e raggiungere tale scopo.

Indipendenza significa cancellare i vincoli della Dipendenza coloniale dallo stato italiano, dalle voraci multinazionali e dal Capitalismo;

Indipendenza esprime la volontà di rafforzare percorsi già impostati, sebbene in maniera estemporanea e non in una dinamica generale e “nazionale”, per l’emancipazione coordinata delle nostre comunità (i municipi) dalle Agenzie dello Stato e del parastato, come per esempio Equitalia o Abbanoa.

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A breve i bandi di selezione per i corsi regionali Enaip

(IlMinuto) – Cagliari, 5 novembre – Saranno pubblicati in breve i bandi di selezione per i nuovi corsi professionali regionali organizzati dall’Enaip, Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale e previsti nel Piano Annuale di Formazione Professionale. Diversi i percorsi formativi del 2013, tra questi: “acconciatore (1800 ore), tecnico delle attività di animazione sociale e di sviluppo delle potenzialità di individui, gruppi e comunità territoriali (800 ore) e tecnico della progettazione e gestione di attività ricreative e culturali, organizzazione del tempo libero ed accoglienza clienti (800 ore)”. Continua a leggere ‘A breve i bandi di selezione per i corsi regionali Enaip’