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Salvatore Usala: ore 16.00 “ecco l’ora della mia morte”

(IlMinuto) – Cagliari, 19 novembre – Partirà questa sera Salvatore Usala, accompagnato dalla moglie e da due assistenti. Destinazione: Roma. Prenderà la nave per presentarsi alle 9.30 di mercoledì 21 novembre davanti al Ministero dell’Economia, in via XX Settembre. Usala dal 2004 è un malato gravissimo di Sla, e dalla sua costituzione, è il portavoce dell’Associazione 16 novembre. Mercoledì prossimo aspetterà che i Ministri lo ricevano per dargli notizie sui fondi che il Governo dovrebbe destinare per la non autosufficienza. Per i malati gravi sono infatti stati impegnati solo 200milioni, cifra che non soddisfa un problema drammatico, che riguarda decine di migliaia di famiglie. “Non ce ne facciamo niente della loro elemosina, quei 200milioni per i malati non autosufficienti che ci hanno proposto sono una vergogna, un insulto” afferma Usala, che davanti all’ingiustizia che lo vede protagonista insieme ad altri malati gravissimi prosegue: “Se la situazione non si sblocca, alle 16 non ricarico più le batterie degli strumenti che mi tengono in vita. L’avevo promesso e lo faccio. Noi sardi abbiamo una parola sola”.  Un’azione di protesta dura. Le sorti dell’uomo dipenderanno dal Governo e dalle forze che lo sostengono. “Avete il potere di vita e di morte – rincara il portavoce dell’associazione 16 novembre – una pistola fumante puntata al mio cuore e di tutti i malati”. E precisa: “Ho dato disposizioni dettagliate, non chiameremo nemmeno l’ambulanza di supporto, se non capite che noi lottiamo per la vita non avete capito nulla”.

S.P.

Fotografia di centrifuga. Fonte Flickr

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