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Una battaglia di Civiltà. Il gesto estremo del Comitato 16 novembre

(IlMinuto) – Cagliari, 14 novembre – “Il Governo ha concordato con i relatori in Commissione Bilancio un emendamento per la non autosufficienza di 200 milioni non finalizzati, generici. Un’elemosina, un insulto, una vergogna”. E’ quanto afferma Salvatore Usala, portavoce del Comitato 16 Novembre. Totalmente abbandonati, i malati gravissimi annunciano un gesto estremo. E’ infatti naturale che l’abbandono della politica sociale produca effetti devastanti e porti cittadini sani e malati all’esasperazione, fino al punto di condurli a percorrere strade di non ritorno, come quella che hanno intenzione di battere i malati con tracheostomia, che si dicono pronti a morire in diretta tv, quando il prossimo 21 novembre si presenteranno a Roma davanti al Ministero dell’Economia senza ventilatore polmonare di scorta. L’emendamento al disegno di legge di stabilità, afferma Usala, infatti, “non è sufficiente”: “Non vi basta lo sciopero della fame – prosegue – volete il morto in diretta tv e sarete accontentati”. Una scelta forte, un gesto senza possibilità di ritorno per rianimare il cuore di uno Stato assente. Le batterie del ventilatore polmonare durano dalle cinque alle sei ore, scaricandosi “regaleranno” la morte per soffocamento a chi con coraggio reclama i propri diritti. Siamo davanti a una vera e propria eutanasia di Stato.

S.P.

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