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Documento: dimissioni da consigliere provinciale. La coerenza di Bobore Bussa

Alla c/a di:

Presidente del Consiglio Provinciale di Nuoro

Presidente della Giunta Provinciale

Colleghi Consiglieri

Oggetto: dimissioni da consigliere provinciale

Quando mi sono candidato alla carica di Presidente della Provincia l’ho fatto guidando una lista di cittadini che desiderava far tornare la politica ad essere un reale strumento di cambiamento e crescita della nostra società. Abbiamo condiviso e sostenuto un programma tutti insieme e nonostante oggi alcuni di quel gruppo facciano parte di altre formazioni politiche, rimane comunque chiaro l’orizzonte di tutti, ovvero: l’indipendenza della Nazione sarda a partire dal governo delle nostre piccole comunità e dalle aggregazioni di esse.

Durante la campagna elettorale del 2010 abbiamo raccolto oltre 4000 consensi che mi hanno permesso di diventare consigliere provinciale e sedere sui banchi della minoranza. Un ottimo risultato di un grande lavoro di squadra di cui tutti possono andare fieri, candidati, sostenitori ed elettori. Nel maggio 2010 avevo fatto un patto con i nostri elettori. Avevo promesso che a metà mandato avrei lasciato il posto ad un altro candidato della lista. Poiché gli indipendentisti veri mantengono o dovrebbero mantenere gli impegni politici, oggi stesso, a due anni e mezzo esatti di mandato, protocollerò le mie dimissioni irrevocabili.

Abbiamo scelto di fare politica realmente per il bene comune dei sardi. Oggi il bene comune più importante della nazione sono le persone, perciò è giusto che chi ha contribuito a portare gli indipendentisti dentro le istituzioni abbia la sua quota di responsabilità ed eserciti la sua parte di mandato, in nome di una vera alternanza e ricambio non solo generazionale della politica. Oggi sono fiero di far parte di un gruppo politico, ProgReS Progetu Republica, che fa del rinnovamento, delle competenze, della coerenza, dell’impegno le sue qualità migliori. Sono fiero che altri dopo di me e grazie a questo gesto, potranno capire come funzionano le istituzioni locali, impareranno a destreggiarsi nei meandri del potere decisionale locale, faranno proposte, lavoreranno per migliorare la vita di tutti.

Sono stati due anni molto intensi e interessanti, divisi tra il lavoro nell’azienda appena avviata e la politica. Ho fatto del mio meglio insieme a tutti gli attivisti che mi hanno sostenuto in questo ruolo, nel fare proposte e nel tenere un profilo istituzionale rispettoso dei colleghi prima di tutto e della stessa istituzione che da indipendentisti non condividiamo e non riconosciamo come nostra, ma verso la quale siamo leali in quanto è espressione, in questo momento di una parte di cittadini della nazione sarda.

Ci siamo battuti per portare i prodotti locali nelle scuole e nelle mense pubbliche della provincia. La partita è ancora aperta e speriamo che sia passato il concetto e che presto si vedano i risultati. Abbiamo sostenuto l’Università di Nuoro, abbiamo cercato di andare oltre le rivendicazioni contro i ridimensonamenti ministeriali delle nostre scuole ponendo l’accento sulla dispersione scolastica, vero dramma di questo territorio. Abbiamo tenuto alta l’attenzione sullo stato di inquinamento del Cedrino e sul cattivo funzionamento dei sistemi di depurazione delle acque nei nostri paesi e finalmente un assessore, dopo tanti, se ne sta occupando. Abbiamo attaccato ripetutamente questa giunta per gli sprechi, i rimpasti, le perdite di tempo legate a un modo becero di fare politica che è tipico dei partiti italiani di cui la maggior parte dei consiglieri fanno parte. Un modo di fare politica orientato al tornaconto immediato e incapace di programmare il futuro. Cambiate i vostri partiti, cambiate modo di fare politica, soprattutto per voi stessi e poi per i vostri figli.

La Sardegna non ha bisogno di classe politica che piange per i tagli del governo, che spreca risorse pubbliche, che rivendica continuamente. La Sardegna ha bisogno di classe politica che faccia le cose.

L’auspicio è che chi mi sostituirà abbia a cuore e in mente il programma per il quale siamo stati votati. Che abbia chiaro che uno dei problemi più gravi da risolvere dentro le istituzioni è il radicamento del sistema clientelare che partiti come il PD in primis, hanno creato in tanti anni di governo di questo territorio senza nessuna alternanza. Nessuno si senta offeso.

L’augurio a chi verrà dopo di me è di poter fare meglio e di più di quanto ho potuto fare io in questi 30 mesi di attività, perchè il nostro territorio ma soprattutto noi che lo abitiamo, meritiamo di più, meritiamo il meglio.

Vorrei chiudere ringraziando tutti i colleghi, anche quelli che ho attaccato di più e più duramente in questi mesi, compreso il presidente naturalmente. Ma soprattutto ringrazio i colleghi della minoranza per l’impegno con il quale in tante occasioni abbiamo dimostrato compattezza e decisione nel portare avanti iniziative congiunte.

Ringrazio naturalmente tutti i dipendenti della Provincia che a vario titolo e con dedizione rappresentano i veri pilastri di questa istituzione locale.

L’indipendenza è dietro l’angolo e aspetta Sardi di buon senso che la governino. Noi saremo lì. Buon lavoro a tutti.

Fintzas a sa Repùblica!

Nuoro, 30/11/2012

Bobore Bussa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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