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Lingua sarda: Milia “la lingua è stata sacrificata in nome di un falso progresso”

(IlMinuto) – Cagliari, 5 dicembre – L’assessore della Pubblica Istruzione Sergio Milia ha chiuso i lavori della settima Conferenza regionale della lingua sarda tenutosi ad Aggius lo scorso fine settimana affermando che “Il bilinguismo è una risorsa contro la crisi e può essere la base per un nuovo progetto di rilancio economico, sociale e culturale per la Sardegna. La lingua sarda e le varietà alloglotte devono unire le nostre genti e non dividerle”. In Gallura si sono svolte due giornate di dibattito e confronti, di esperienze e testimonianze. Protagonisti: operatori, attivisti, militanti, attori, musicisti, poeti e scrittori che ogni giorno lottano in nome della lingua del popolo sardo. Il filo conduttore dei lavori divisi in quattro sessioni è stato – come si legge nel comunicato stampa – “garantire la sopravvivenza della lingua sarda storica, insieme alle altre minoranze linguistiche presenti in Sardegna: il catalano di Alghero, il ligure di Carloforte e Calasetta, il turritano e il gallurese, che ha avuto un trattamento e attenzioni speciali vista la sede prescelta quest’anno”. La diffusione continua di luoghi comuni, stereotipi, pregiudizi, della disinformazione e della poca attenzione da parte dei media sono i problemi emersi sia nella sessione di sabato mattina dedicata al teatro, sia in quella dedicata al mondo dei premi letterari di poesia di sabato pomeriggio. Dai due incontri è inoltre affiorata la necessità di un rilancio e di uno svecchiamento dei canoni di approccio a questi temi. La giornata di chiusura, dedicata totalmente alla politica linguistica e al movimento degli uffici linguistici, ha visto come risultato dei lavori la messa a punto di proposte operative da presentare alla Giunta e al Consiglio Regionale per un sostegno più puntuale nei confronti delle azioni culturali più rilevanti. 150 i relatori intervenuti nella due giorni chiusa dall’intervento dell’assessore Milia, che manifestando la disponibilità a raccogliere le diverse istanze emerse ha asserito che “abbiamo messo in campo tante azioni contro uno Stato tiranno che nell’ultimo anno ha cercato di ridimensionare in ogni modo la lingua sarda, ma come classe dirigente sarda, come Giunta, come Consiglio Regionale non possiamo chiedere a Roma una tutela della lingua che neppure noi diamo”. Infine la precisazione: “credo che, da un lato il Movimento Linguistico debba fare proposte concrete, dall’altro il Consiglio Regionale debba essere attento alle istanze, anche di sostegno finanziario alle politiche linguistiche, di questo importante settore culturale dell’isola”.

S.P.

Fotografia di DaffyDuke. Fonte Flickr

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