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Nuovi termovalorizzatori in Sardegna. Il no secco di a Manca

(IlMinuto) – Cagliari, 24 gennaio – Un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttarne il contenuto calorico per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Chi caldeggia la realizzazione di questi impianti, contro le proteste dei cittadini consci dei danni che questi “mostri” possono causare alla salute e all’ambiente, non esplicita mai che i termovalorizzatori non eliminano l’emissione di diossine nei fumi di scarico dispersi nell’atmosfera circostante. Risale ad alcuni giorni fa l’ordinanza urgente del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci che stabilisce tempi molto brevi per dare l’avvio alla costruzione di diversi termovalorizzatori in Sardegna. L’impianto di questi inceneritori non sembra convincere il presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici, che sul tema ha deciso l’insediamento di un Tavolo di consultazione territoriale coordinato dalla stessa Provincia e costituito dai Comuni del bacino di Scala Erre e dal Consorzio industriale provinciale. Tuttavia, la realizzazione dell’impianto sembra convincere meno di tutti l’organizzazione politica indipendentista a Manca pro s’Indipendentzia. La sinistra indipendentista, che già in passato si è impegnata a supportare le lotte che comitati e cittadini hanno condotto contro inceneritori e termovalorizzatori, non si tira indietro e scende nuovamente in campo in difesa della Sardegna e dei Sardi. “Pensiamo [...] che in Sardegna la raccolta differenziata debba non solo arrivare al 90%, – si legge in una nota stampa di a Manca – ma anche essere occasione di guadagno e lavoro come nei paesi più civili del mondo”. Per aMpI infatti i termovalorizzatori non sono solo fortemente inquinanti, ma appartengono a “una tecnologia vecchia che le normative europee prevedono di sostituire entro il 2020″. “I costi per costruire un termovalorizzatore – prosegue l’organizzazione indipendentista – sono 6/7 volte superiori a quelli che separano a freddo i solidi urbani, dai quali si ricavano materie prime utili per avviare processi di filiera industriale”.

F.P.

Fotografia di Slesia. Fonte Flickr

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