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La Sardegna dei veleni. La lotta continua di Gettiamo le Basi

(IlMinuto) – Cagliari, 4 febbraio – Non è stato sufficiente il decreto del ministro dell’Ambiente Corrado Clini che elimina La Maddalena dai Siti d’Interesse Nazionale (SIN) scaricando sulla Regione la responsabilità delle bonifiche, ora è in arrivo anche il decreto interministeriale “salva Quirra”, un’ordinanza che legalizza la contaminazione anche degli altri siti militari come La Maddalena, Capo Frasca, Teulada, con ricorso – denuncia il Comitato Gettiamo le Basi – “al classico escamotage italiota di sollevare per decreto le quantità consentite di sostanze tossiche e nocive”. Questi due decreti che condannano la Sardegna all’avvelenamento – spiega la nota stampa firmata dal Comitato – “si fondano sulla legge 134 del 7 agosto 2012 con la quale il Parlamento ha autorizzato il ministro dell’Ambiente (art. 36) a liberarsi al più presto – in 120 giorni, entro lo scorso dicembre – della costosa grana delle bonifiche di vari SIN e, inoltre, ha conferito al Governo il potere di sanatoria per decreto della contaminazione militare”. Vero è che analizzando i criteri di classificazione SIN, modificati dalla dalla legge 134/2012, vien fuori che essi includono le zone in cui si trovano fabbriche di esplosivi, ma “paradossalmente – sottolinea Gettiamo le Basi – nessun parlamentare sardo ha fatto notare che, a maggior ragione, dovrebbero comprendere anche le aree dove gli esplosivi sono intensamente utilizzati, smaltiti, fatti brillare, abbandonati indiscriminatamente a terra e a mare, cioè i poligoni che devastano la Sardegna”.

F.P.

Fotografia di chekobero. Fonte Flickr

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