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Il Fu Banco di Sardegna. Nuova denuncia di a Manca sul “Piano Industriale della BPER”

(IlMinuto) – Cagliari, 19 marzo – Correva il 22 novembre 2012 quando parlammo del dossier sullo smantellamento del credito sardo prodotto da Sni, aMpI e dalla Css, che insieme denunciavano una “Nuova operazione coloniale”. Nella nota stampa dello scorso novembre, lo ricordiamo, le organizzazioni indipendentiste sottolineavano il ruolo del Pd nell’operazione di cessione delle azioni del Banco di Sardegna alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPER). A distanza di quattro mesi, in nuova nota stampa, la sinistra indipendentista sarda rincara: “non esprimiamo nessuno stupore per la futura nomina di Cabras (Pd) ai vertici della Fondazione del Banco, perché si tratta di una operazione propedeutica alla definitiva cessione del Banco di Sardegna e della Fondazione, l’una alla Banca Emiliana, l’altra alla Cassa Depositi e Prestiti”. La Sinistra indipendentista ricorda ancora una volta che il problema che affligge Il Banco di Sardegna è il Piano Industriale della BPER, che in due anni farà diventare la Banca dei Sardi una succursale di Modena, “azzerando il credito sardo istituito con la raccolta dei sardi”. Il passaggio alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha già provocato la perdita di circa 1000 posti di lavoro, la chiusura del centro di elaborazione dati e il trasferimento di intere sezioni di gestione dei servizi a Modena – “causando – precisa aMpI – una emorragia di competenze e professionalità”. Le sorprese che investiranno il Banco di Sardegna non sono tuttavia ancora finite, perché il mese prossimo, stando al Piano Industriale BPER, 35 filiali presenti nella penisola cambieranno insegna diventando sportelli della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. “Una scelta – si legge nella nota stampa della sinistra indipendentista – che priverà, nei fatti, il collegamento della Banca Sarda con gli emigrati e l’azzeramento del progetto originario di essere un punto di riferimento per loro e per le imprese che commerciano con il continente”. Le novità non investiranno solo lo stivale, ma colpiranno amaramente la Sardegna stessa, che per il 2013 avrà, da quanto è previsto nel Piano Industriale, 67 agenzie in meno, passando nel 2015, dalle 380 agenzie attuali ad un massimo di 250/200 sportelli. Davanti all’ennesimo sopruso subito dal popolo sardo, a Manca pro s’Indipendentzia rinnova l’ impegno “a condurre la sua battaglia per restituire ai lavoratori e cittadini sardi un sistema di credito pubblico”.

F.P.

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