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Documento: la lotta continua. Lettera del comitato “S’Arrieddu per Narbolia”

La lotta continua.

Anche se non molto evidenziata noi, spesso in silenzio, stiamo lavorando continuamente per raggiungere i nostri obiettivi: il rispetto della legalità e nell’interesse di tutta la comunità e non di singole persone o imprese.
Riteniamo infatti che tutta l’operazione sia portata avanti in modo completamente illegittimo e che la salvaguardia dei nostri beni comuni e della nostra sovranità vengano fatte rispettare. Dobbiamo salvare i nostri terreni agricoli, ed affermare la nostra sovranità alimentare, la nostra sovranità energetica ed il fatto che simili interventi non possano essere portati avanti senza aver prima sentito le popolazioni interessate (democrazia partecipativa).
Tutti i numerosi Comitati nati nel nostro territorio testimoniano questa necessità che gran parte della politica ha finora affrontato con molta superficialità o disinteresse, se non addirittura con una certa connivenza con questi progetti di chiara matrice speculativa.

Per tutti questi motivi stiamo lavorando perchè la Magistratura si interessi con più decisione di tali problemi.
Intanto l’11 aprile ci sarà una nuova udienza presso il Tar del Lazio dove si dovrà discutere sull’avvenuta cancellazione della Enervitabio dal Registro Nazionale degli incentivi statali al fotovoltaico, effettuata dal Gse (Gestore Servizi Elettrici). La prossima udienza del Tar Sardegna invece deve ancora essere fissata. In tale contesto si dovrà discutere sulla legittimità del progetto proposto.Da un punto di vista amministrativo e giuridico la ditta (Enervitabio) non naviga in buone acque… si trova in grandi difficoltà, ma il problema é politico. Se la politica, anche costretta dall’opinione pubblica, non si schiera inequivocabilmente dalla parte della giustizia e dell’interesse della comunità e non del privato il rischio che venga data a questo progetto, come a tanti altri simili (in Sardegna e non solo), la possibilità di continuare ad esistere é molto reale. Lo stesso “decreto Cherchi” del 27 luglio 2013, che abbiamo fin da subito contestato (ora anche presso il Tar Sardegna), dimostra da quale parte vuole stare la politica….. alla faccia di tutte le evidenze.

In tutto questo contesto il vostro sostegno è determinante, non solo quello politico ma anche quello economico. Infatti i nostri vari impegni giuridico/amministrativi sono un costo non indifferente per noi. Complessivamente ammontano ad almeno 10.000 euro, che stiamo mettendo di tasca nostra, ma anche con l’aiuto di molti di voi. In questo momento ci mancano all’appello circa 6.000 euro e perciò vi rinnoviamo l’invito ad aiutarci. Queste le diverse modalità:
- acquisto nostre magliette a 10,00 euro l’una

le donazioni invece possono essere effettuate utilizzando i seguenti conto correnti

Conto n. 00000010436 presso il Banco di Sardegna di Cabras intestato a Italia Nostra Onlus – Sezione Provinciale Sinis Cabras Oristano IBAN IT61D0101585560000000010436

oppure

Conto Corrente Postale n. 40095994 intestato a Adiconsum Sardegna IBAN IT50K0760117400000040095994

importantissimo scrivere nella causale “Pro Comitato S’Arrieddu”

Si può anche partecipare alla sottoscrizione di quote via internet attraverso il sito “Produzioni dal basso” accedendovi attraverso il seguente indirizzo http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1540.html il titolo dell’iniziativa è “No al furtovoltaico a Narbolia”

A richiesta, in particolare per donazioni di un certo valore, è possibile ottenere una dichiarazione utile ai fini della deducibilità fiscale di quanto donato ai sensi dell’art. 13 del Dl. 460/97

Inoltre per donazioni superiori ai 50,00 euro, a chi ne facesse richiesta, offriamo una nostra maglietta.

Ci scusiamo per la lunghezza e restiamo a vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento.

Cari saluti
per il Comitato “S’Arrieddu per Narbolia”
Pietro Porcedda
0783.57149
348.9848003

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