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La Marcia della Terra: per “riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”.

(IlMinuto) – Cagliari, 9 aprile – Un vero e proprio stupro. E’ il progetto che la Saras S.p.A. ha in cantiere per il territorio di Arborea, i suoi cittadini e la Sardegna tutta. In difesa del futuro della terra e del popolo sardo e contro la realizzazione di un pozzo per l’estrazione di idrocarburi, il 20 aprile prossimo, in contemporanea all’assemblea pubblica convocata da Saras S.p.A. per la presentazione del Progetto Eleonora, si muoveranno i piedi di una nazione. Titolo dell’iniziativa: la Marcia della Terra. L’appuntamento è per le 10.00 nella piazza di Arborea: “ognuno con un pugno di terra, della propria terra” – si legge nel comunicato stampa della Segreteria Nazionale di ProgReS – Progetu Repùblica – per riconsegnare simbolicamente la propria terra ad Eleonora e “per rivendicare il diritto di decidere non solo delle nostre risorse ma della nostra vita e del nostro futuro”. E’ con l’obiettivo di testimoniare che “c’è ancora un popolo che vuole spezzare il monopolio delle sue risorse, delle decisioni sulla sua vita e salute”, un popolo “che vuole rivolgersi al passato per riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”, che ProgReS chiama a raccolta anche tutti i mass media: “Faremo arrivare questo messaggio alla Saras a Milano partendo da Arborea, passando per il mondo”- precisa la nota – e “lo faremo tutti uniti come un solo popolo, chiamando a raccolta le sarde e i sardi che hanno a cuore questa battaglia, lo faremo perché è nostro dovere farlo, lo faremo perché questa terra è la nostra terra, perché difenderla nel presente vuol dire liberarla per il futuro”.

F.P.

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