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A manca protagonista di un’altra vicenda di repressione del dissenso

(IlMinuto) – Cagliari, 18 maggio – Si chiama Pier Luigi Caria il dirigente di a Manca pro s’Indipendentzia che l’altro ieri è stato vittima di una perquisizione da parte delle forze dell’ordine nuoresi. Lo ha denunciato stamane con una conferenza stampa la stessa organizzazione indipendentista. Caria, sempre in prima linea nella difesa del territorio, è anche una delle giovani voci più attive e attente nella battaglia in favore della lingua sarda. Nella giornata di giovedì 16 il dirigente è stato fermato dai Carabinieri mentre volantinava materiale contro la costruzione della caserma di Pratosardo, una struttura che, come ha recentemente dichiarato anche il Gruppo di Intervento Giuridico, va a toccare “Le aree appartenenti al demanio civico di Nuoro” per il quale “Allo stato attuale è preclusa qualsiasi attività di sdemanializzazione, mentre è possibile la richiesta di trasferimento dei diritti di uso civico su altri terreni di proprietà comunale (es. Monte Ortobene, ecc.) aventi migliori caratteristiche sul piano ambientale e di adeguata estensione (es. boschi, macchia mediterranea, ecc.)”. Nonostante il dirigente della sinistra indipendentista fosse provvisto dei documenti che lo identificavano, è stato condotto in caserma. All’interno della caserma Pierluigi Caria si è trovato protagonista di una perquisizione ai limiti dell’assurdo e lasciato senza vestiti dalle forze dell’ordine in cerca di sostanze stupefacenti. Ci si potrebbe domandare, ragionevolmente, quale sia il legame tra un volantinaggio svolto alla luce del sole contro la costruzione della Caserma di Pratosardo e lo spaccio di droga. Quale il legame esistente tra una protesta in difesa del territorio e uno dei peggiori crimini che andrebbe a ledere lo sviluppo dello stesso. Si può essere più o meno d’accordo con le battaglie che conduce l’organizzazione politica di cui Pierluigi Caria è dirigente, ma i volti dei suoi militanti e dei suoi dirigenti sono assai noti nel territorio per le battaglie che conducono, e a nessuno verrebbe in mente di legare i loro nomi ad attività che andrebbero a ledere il popolo sardo. Chi conosce Pier Luigi Caria, davanti al racconto puntuale dell’accaduto, non può che rimanere attonito. La vicenda subita dal giovane nuorese non è un’ingiustizia, è qualcosa di più. Per questo, la redazione de IlMinuto notizie Mediterranee esprime piena solidarietà al dirigente della sinistra indipendentista e alla sua organizzazione politica. Noi conosciamo personalmente Pier Luigi, ne conosciamo l’impegno e l’onestà intellettuale, abbiamo collaborato con lui in diverse occasioni sul fronte della difesa della lingua sarda e continueremo a farlo nonostante il latente intento d’isolamento di cui è stato vittima.

S.P.


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