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Conferenza Saras all’Othoca di Oristano. I Cobas Scuola Oristano chiedono chiarezza al Preside Frongia

(IlMinuto) – Cagliari, 10 maggio – La Saras approda a scuola. Si è tenuta infatti mercoledì scorso, nell’Istituto Tecnico Othoca di Oristano, una conferenza sul Progetto Eleonora tanto osteggiato dalla popolazione sarda, lo stesso, lo ricordiamo, che prevede la ricerca di idrocarburi per 4430 ettari di territorio nella provincia di Oristano. Sulla scelta “didattica” adottata dall’istituto intervengono i Cobas Scuola Oristano, ricordando che la scuola pubblica si fonda sul principio della libertà di insegnamento, che è un principio costituzionale e che dunque in osservanza di questo principio “una scuola deve poter costruire situazioni didattiche o informative su qualsivoglia argomento che a giudizio del docente e nell’ambito del lavoro scolastico sia suscettibile di arricchire l’offerta formativa in senso lato: qualsivoglia argomento, dalle apparizioni mariane alla pornografia, dall’icona di Garibaldi alle fucilazioni di Bronte, dagli antibiotici alle armi chimiche ecc”. La questione, quindi, per il sindacato non riguarda la modifica del normale svolgimento del lavoro curricolare di diverse classi e diversi insegnanti in favore di un tema di particolare importanza come è quello delle trivellazioni che andranno a colpire il territorio, e non riguarda neanche – sottolineano i Cobas – “la scelta aperta di una esposizione palesemente di parte, in quanto affidata ad un tecnico della Saras e senza contraddittorio: tutto questo può suscitare contrarietà o anche indignazione, ma è assolutamente legittimo e sacrosanto: la libertà di insegnamento infatti o vale per tutto o è una pura finzione”. La questione però è un’altra, spiegano i Cobas Scuola Orstano in una nota – “e non riguarda l’oggetto della conferenza ma il soggetto che l’ha decisa. Se il soggetto che l’ha decisa è il soggetto titolare della funzione docente, ovvero il corpo docente nella sua totalità (il Collegio dei Docenti) o il corpo docente in una sua parte (gli insegnanti di alcune classi) non vi può essere nulla da eccepire sul piano del diritto. Vi può essere da eccepire sul piano dell’opportunità e del modo, e questo infatti resta virtualmente perfettibile secondo quanto richiesto dal Comitato NO Progetto Eleonora e secondo quanto dichiarato (purtroppo a frittata già fatta) dal Preside dell’Othoca”. Prendendo visione della circolare interna che dispone la conferenza, i Cobas Scuola chiedono al Preside Frongia, firmatario del documento, di fare chiarezza su un’importante interrogativo “La circolare – sottolinea infatti il documento – reca la data del 6 maggio, e dispone con due soli giorni di preavviso e con obbligo di registrazione sui registri di classe una variazione dell’intero quadro didattico per il giorno 8 maggio. Ciò dà adito alla supposizione che il provvedimento possa essere stato assunto non in accoglimento di una richiesta degli insegnanti, ma che possa viceversa essere stato imposto agli insegnanti e alle relative classi per iniziativa dello stesso preside”. “Non è intenzione di chi scrive – prosegue la nota – seminare malignità su una vicenda che allo stato attuale è nota solo in modo parziale; tuttavia è nel diritto di chi vive nella scuola, nonché dei cittadini coinvolti nella questione delle trivellazioni, e infine dell’opinione pubblica mossa dalla cronaca [...] avere la disponibilità inequivoca di tutti gli elementi di giudizio. Infatti questo è un caso assolutamente particolare con la cui fattispecie anche la libertà di insegnamento (e tanto più la dirigenza della scuola) deve obbligatoriamente fare i conti”.

S.P.

Fotografia di Carlos Pond. Fonte Flickr

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