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Il Comune di Sardara dice no alla speculazione energetica

(IlMinuto) – Cagliari, 27 giugno – Sardara, Collinas, Gonnostramatza, Lunamatrona, S.Gavino Monreale, Sanluri, Siddi, Villanovaforru, Pabillonis e Mogoro. Sono questi i comuni interessati dai Progetti “Sardara” e “San Gavino”, che, strano a dirsi di questi tempi, hanno l’obiettivo di ricercare risorse geotermiche funzionali alla produzione di energia elettrica e termica. Se i progetti andranno in porto a risentirne saranno come sempre il territorio e la popolazione, in quanto - come precisa la nota stampa del comune di Sardara – “si potrebbe determinare uno sconvolgimento complessivo del territorio a seguito della trasformazione della viabilità e della realizzazione di impianti con possibili seri pericoli di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria”. Inutile dire che si predilige per l’ennesima volta l’interesse privato a quello pubblico. Il bene comune non esiste e i cittadini sembrano non avere nessun diritto e nessuna voce in capitolo in merito a decisioni calate dall’alto. Una corretta pianificazione, secondo l’amministrazione comunale di Sardara, deve essere finalizzata ad un utilizzo razionale delle risorse. “Quando si parla di sostenibilità – precisa il comunicato – occorre infatti contemperare le esigenze dettate dall’utilizzo di energie da fonti rinnovabili con l’altrettanto ovvia necessità legata al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio”. E’ partendo da queste premesse che il Comune del Medio Campidano, attraverso la redazione del Piano d’azione per le energie sostenibili, (P.A.E.S.) si è dotato di una programmazione che “risulta depotenziata dalla mancanza di un piano energetico regionale che rischia invece di favorire operazioni speculative e affaristiche spogliando le comunità dalla possibilità di gestione strategica delle risorse”. Il Consiglio Comunale di Sardara ha infatti deliberato a maggioranza, contro i ritardi da parte della Regione Sardegna nell’esaminare la proposta di legge in tema di termalismo e geotermismo. Proposta avanzata dai Comuni aderenti al Sistema Termale Sardo, che chiede che nelle more dell’adozione della legge regionale non venga rilasciata nessuna autorizzazione alla ricerca e coltivazione in ambito termale e geotermico.

S.P.

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