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Archivio di luglio 2013

“Stop al colonialismo geotermico”. La solidarietà di Sis-Ma ai movimenti che dicono no al progetto “Cuglieri”

(IlMinuto) – Cagliari, 25 luglio – “Il territorio sardo rischia di essere sottoposto a un nuovo attacco coloniale: il progetto Cuglieri”. Con queste parole si apre il comunicato stampa di Sis-Ma (Sinistra indipendentista sarda – Movimento anticapitalista) che dice no “alle trivelle del colonialismo geotermico in Planargia e Montiferru”. “Rischia di essere vampirizzata dalle trivelle – si legge in una nota stampa – un’ampia fetta di sottosuolo nel Montiferru e Planargia che attraversa i comuni di di Cuglieri, Seneghe, Santu Lussurgiu, Scano, Sagama, Tinnura, Flussio, Magomadas, Tresnuraghes e Sennariolo. La società toscana protagonista del progetto punta alla ricerca dell’ energia geotermica, con l’obiettivo di sfruttare il calore della terra per creare centrali capaci di produrre energia geotermoelettrica. I Consigli comunali di Seneghe e Magomadas e il comitato Acquabenecomune della Planargia e del Montiferru hanno già detto no al progetto, denunciando i possibili danni per l’ambiente, dalle falde acquifere all’aria, che sarebbero apportati dalle perforazioni in profondità e dalle centrali geotermiche”. Continua a leggere ‘“Stop al colonialismo geotermico”. La solidarietà di Sis-Ma ai movimenti che dicono no al progetto “Cuglieri”’

L’invasione degli ultracorpi. Un’analisi di Cristiano Sabino

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – Sono tra noi e sembrano noi ma sono ultracorpi. Parlano di sovranità e di indipendenza (mi raccomando, graduale, anzi gradualissima) ma cercano accoglienza tra le braccia del nemico. Le prossime elezioni regionali probabilmente sgretoleranno l’indipendentismo in mille pezzi, grazie alle brillanti mosse strategiche degli ultracorpi. Opportunismo e personalismo si intrecciano e si mescolano producendo le mostruose alchimie che da qualche tempo a questa parte impazzano sui giornali. C’è anche la parolina magica e la suspence sul toto governatore a condire il tutto. In prima fila c’è Francesco Sedda, che dopo aver giurato e spergiurato sul fatto che il Fiocco Verde non era una mossa elettorale pone al centro delle sue trattative con il centro sinistra proprio l’agenzia sarda delle entrate del fiocco verde. C’è Maninchedda, l’uomo prendi i voti e scappa che, disossato il Psdaz, sta cercando approdi più gratificanti. C’è Mr 44/88 Muledda e le sue letterine al “compagno Bersani”, che si atteggia a Caronte dell’indipendentismo verso il centrosinistra italiano (leggi l’articolo). Continua a leggere ‘L’invasione degli ultracorpi. Un’analisi di Cristiano Sabino’

Birre di Sardegna. Il marchio 4 Mori ci apre le porte del settimo paradiso

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – “Birre di Sardegna” giunge oggi al suo settimo appuntamento con il marchio 4 Mori. Incastonato tra natura e storia, il birrificio 4 Mori si trova a Montevecchio, all’interno del Parco Geominerario della Sardegna. Ad aprirci le porte del “settimo paradiso isolano” è Antonio Zanda, che ci racconta la storia delle sue produzioni, nate all’insegna della ricerca costante di materie prime naturali e di altissima qualità, selezionate con cura e originali.

4 Mori: quando e come è nata l’idea di un birrificio artigianale?

L’idea è nata trasformando la curiosità e la passione di due amici per la storia delle produzioni artigiane legate alla birra. Dopo aver condiviso diverse esperienze lavorative, due colleghi decidono di trasformare questa passione comune in un’ idea imprenditoriale. Il Birrificio 4 Mori arriva proprio combinando le nostre competenze nel settore della consulenza e creazione di impresa con le conoscenze maturate coltivando questa nostra passione. Il risultato è una birra con una connotazione fortemente legata al suo luogo di produzione, che ne esprime tutti i caratteri e le peculiarità. Sebbene il nostro progetto sia nato sei anni fa, solo adesso possiamo dire che si sono create le condizioni per poter realizzare un investimento importante. La nostra è una scelta di coraggio, considerati i tempi. E questo conferma la nostra determinazione. In più, oggi due nuovi soci condividono con noi questa avventura aumentando il livello delle competenze e rafforzando gli stimoli a far crescere l’iniziativa. Continua a leggere ‘Birre di Sardegna. Il marchio 4 Mori ci apre le porte del settimo paradiso’

A Sassari l’inferno delle slot machine. La denuncia di a Manca

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – “Il gioco d’azzardo è il miglior modo per ottenere nulla da qualcosa”. Così recitava lo sceneggiatore statunitense Wilson Mizner. La febbre del gioco è infatti una patologia a tutti gli effetti. Il suo nome è ludopatia, ovvero gioco d’azzardo. Si tratta di una vera piaga sociale, una droga che crea dipendenza e che rischia di rovinare tutti coloro che, in un periodo di contrazione economica, cercano la fortuna nel gioco. Sotto forma di slot machines, sul podio sardo la medaglia d’oro per questa piaga sociale va al capoluogo del Nord Sardegna, Sassari, che, come denuncia a Manca pro s’Indipendentzia in un dossier presentato alla stampa la settimana scorsa, vanta, si fa per dire, “più di 400 esercizi con slot machines e terminali telematici”. Un numero importante, che fa riflettere, anche perché, si sa, quando si ha una maggiore quantità di giochi a disposizione, sia come numero che in termini di possibilità di accesso temporale, le persone che perdono il controllo del mezzo aumentano vertiginosamente diventando giocatori problematici o patologici. Quali sono i numeri di questo fenomeno? Le slot machines presenti nel solo capoluogo turritano sono in totale 1780, vale a dire una macchinetta mangiasoldi ogni 70 abitanti. Continua a leggere ‘A Sassari l’inferno delle slot machine. La denuncia di a Manca’

Sulcis: un territorio in lotta. Css solidarietà e soluzioni

(IlMinuto) – Cagliari, 15 luglio – E’ vicina al Sulcis in lotta la Confederazione Sindacale Sarda. Lavoratori, disoccupati, precari, cassaintegrati, partite iva, artigiani e commercianti che ogni giorno combattono in difesa del proprio lavoro, delle famiglie e della propria dignità disegnano infatti il quadro di un territorio in ginocchio. Questo è, secondo il segretario generale della Css Giacomo Meloni, il Sulcis che può salvarsi applicando alcune soluzioni concrete e immediate per lo sviluppo ed il lavoro. Le ricette suggerite hanno ingredienti semplici: riconversione, bonifica, fiscalità di vantaggio e turismo culturale. Per l’ex Alcoa e la filiera dell’alluminio è necessario – si legge in una nota diffusa dal sindacato – “puntare da subito sulla riconversione degli impianti e sulla produzione di alluminio da riciclo, come fa da anni il Giappone”. Ma non è tutto. Per Meloni infatti i finanziamenti per la Carbolsulcis e per l’Euroallumina, essendo inutili, dispendiosi e portatori di disastri ambientali, dovrebbero essere impiegati per “rendere cantierabili da subito tutti gli interventi di bonifica sul territorio”. Continua a leggere ‘Sulcis: un territorio in lotta. Css solidarietà e soluzioni’