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Birre di Sardegna. Il marchio 4 Mori ci apre le porte del settimo paradiso

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – “Birre di Sardegna” giunge oggi al suo settimo appuntamento con il marchio 4 Mori. Incastonato tra natura e storia, il birrificio 4 Mori si trova a Montevecchio, all’interno del Parco Geominerario della Sardegna. Ad aprirci le porte del “settimo paradiso isolano” è Antonio Zanda, che ci racconta la storia delle sue produzioni, nate all’insegna della ricerca costante di materie prime naturali e di altissima qualità, selezionate con cura e originali.

4 Mori: quando e come è nata l’idea di un birrificio artigianale?

L’idea è nata trasformando la curiosità e la passione di due amici per la storia delle produzioni artigiane legate alla birra. Dopo aver condiviso diverse esperienze lavorative, due colleghi decidono di trasformare questa passione comune in un’ idea imprenditoriale. Il Birrificio 4 Mori arriva proprio combinando le nostre competenze nel settore della consulenza e creazione di impresa con le conoscenze maturate coltivando questa nostra passione. Il risultato è una birra con una connotazione fortemente legata al suo luogo di produzione, che ne esprime tutti i caratteri e le peculiarità. Sebbene il nostro progetto sia nato sei anni fa, solo adesso possiamo dire che si sono create le condizioni per poter realizzare un investimento importante. La nostra è una scelta di coraggio, considerati i tempi. E questo conferma la nostra determinazione. In più, oggi due nuovi soci condividono con noi questa avventura aumentando il livello delle competenze e rafforzando gli stimoli a far crescere l’iniziativa.

Ci raccontate il vostro prodotto?

Fin dal principio abbiamo subito mirato a produrre una birra molto bevibile, che potesse essere apprezzata non solo dagli esperti di settore ma da tutti. La Bionda è una Lager classica con una gradazione alcolica al 5%, con una gradevole naturale frizzantezza e una delicata luppolatura. Abbiamo riservato una grande attenzione nella scelta e nell’impiego delle materie prime, punto di forza della produzione. Per fare un esempio, per la ricerca della migliore acqua, ingrediente principale per il nostro prodotto, abbiamo svolto un lavoro certosino di ricerca che ci ha portato a trovare l’acqua con le migliori caratteristiche organolettiche e di qualità per il tipo di birra che volevamo offrire ai nostri clienti. Anche la selezione delle altre materie prime è stata improntata sulla ricerca della più alta qualità, fino ad arrivare a una produzione di altissimo livello garantita e riconoscibile.
A breve, sarà inoltre possibile trovare nel nostro birrificio e in commercio una nuova birra a bassa fermentazione, ugualmente molto bevibile: la Mora.

Come risponde il mercato sardo a un prodotto di nicchia come quello che il vostro marchio propone?

Siamo sul mercato da pochissimo tempo, ma le prime produzioni hanno avuto un riscontro molto positivo che ci ha invogliato a proseguire nel nostro progetto in maniera ancor più determinata. E l’aspetto più confortante è stato quello di aver constatato che la nostra birra è riconosciuta come prodotto di altissima qualità dagli esperti già al primo assaggio.

Progetti per il futuro?

Ci impegneremo a lavorare con passione senza perdere mai di vista la qualità del prodotto. Le nostre priorità sono investire e innovare. Cosa non trascurabile: il progetto prevede di realizzare gli opportuni adempimenti affinché il nostro birrificio possa essere definito eco-compatibile.

F.P.

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