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Piani di emergenza comunali, la Sardegna in fondo alla classifica

(IlMinuto) – Cagliari, 16 settembre – Ci sono solo il 55% dei Comuni in regola. E’ un altro triste record che vede la Sardegna in fondo alla classifica italiana per i Piani di Emergenza comunali. Osservando l’elenco dei comuni dotati di piano d’emergenza possiamo osservare che all’appello mancano, tra gli altri, anche Sarroch, Teulada e Villaputzu, i cui contesti ambientali, industriali e militari potrebbero essere coinvolti da emergenze o calamità. L’isola, nonostante la normativa prescriva la trasmissione del Piano al Dipartimento della Protezione Civile al fine di rendere operativo il programma di previsione e prevenzione che consente di garantire il mantenimento del livello di vita civile che può essere messo in crisi da situazioni eccezionali, occupa il quartultimo posto della classifica italiana mostrando i comuni inadempienti all’obbligo imposto dalla legge n. 100 del 12 luglio 2012. Il Piano comunale di emergenza di protezione civile individua i principali rischi presenti all’interno del territorio comunale e rappresenta lo strumento con il quale l’amministrazione del comune interessato si prefigge di prevenire, fronteggiare e gestire le emergenze derivanti da calamità che possono verificarsi nel proprio territorio con le modalità di informazione dei cittadini. Partendo da questa preoccupante vicenda, il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Cotti ha sottoscritto nei giorni scorsi un’interrogazione parlamentare in cui si chiede “quali iniziative il Presidente del Consiglio dei ministri intenda assumere, anche al fine di valutare la sollecitazione dei poteri sostitutivi eventualmente previsti dalla legislazione regionale vigente, al fine di assicurare la piena attuazione della pianificazione comunale di emergenza sul territorio [...] e la sua conoscibilità da parte dei cittadini”.

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