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Una Terra di forza e solidarietà. Zuncheddu: una “catastrofe, che solo in parte è ‘calamità’”

(IlMinuto) – Cagliari, 22 novembre – Un’isola di solidarietà, una terra forte che non si arrende nonostante tutto. E’ questa la fotografia della Sardegna dopo la devastazione subita nei giorni scorsi dal ciclone Cleopatra. Si tratta di eventi ciclici, figli dell’abbandono e della speculazione. In favore delle collettività colpite si alza la voce del consigliere regionale di SardignaLibera, Claudia Zuncheddu, che invita la Regione Autonoma della Sardegna a sollecitare il Governo italiano per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per tutta l’isola. “Non chiediamo l’elemosina allo Stato italiano ma il riconoscimento di un nostro diritto [...] affinché le attività produttive e artigianali colpite non vadano perse, creando ulteriore disoccupazione e disperazione sociale”. Un territorio stuprato, quello sardo, soprattutto in zone a forte urbanizzazione, ma non solo. “Dobbiamo prendere atto che il nostro territorio – rimarca il consigliere indipendentista – è già fortemente compromesso dall’urbanizzazione e dall’edilizia selvaggia che lo ha predisposto a disastri idrogeologici che generano costi umani, economici e ambientali ben superiori al profitto legato alla speculazione urbanistica”. Una catastrofe che potrebbe ripetersi se si approvasse il Piano Paesaggistico regionale proposto dalla giunta Cappellacci. Il Ppr dei Sardi, così è stato battezzato dal Presidente della Regione, ha già sentito alzarsi contro le voci di diverse associazioni ambientaliste.

Fotografia di RagaZZa Brucia <Kaputt>. Fonte Flickr

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