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Il riscatto di Bellomonte, figlio libero di Sardigna

(IlMinuto) – Cagliari, 3 febbraio – “Mercoledì scorso a tarda sera è arrivata una notizia che attendevamo da tempo. Bruno Bellomonte, dirigente storico della sinistra indipendentista sarda, è stato assolto in via definitiva dal Tribunale della Cassazione”. Inizia così il comunicato stampa scritto dal direttivo nazionale di a Manca pro s’Indipendentzia, giunto in redazione giovedì 30 gennaio scorso. In più di un’occasione, dal giugno del 2009, quando il dirigente della sinistra indipendentista venne arrestato, il nostro quotidiano ha parlato della vicenda del ferroviere e sindacalista Bellomonte, costretto a subire una dura carcerazione preventiva perché accusato di aver avuto l’intenzione di rifondare “l’organizzazione comunista armata ‘Brigate Rosse’ e in particolare di essere coinvolto nel fantasioso piano per il bombardamento aereo del vertice G8 a La Maddalena”. In barba al principio della territorialità della pena, di cui la sinistra indipendentista sarda ha invano chiesto l’applicazione, Bellomonte è stato tenuto per la gran parte del tempo della sua lunga carcerazione, durata quasi tre anni, nel carcere più lontano dalla città in cui vive, Sassari, licenziato dal posto di lavoro prima ancora di essere rinviato a giudizio a causa del suo assenteismo, e dipinto come un mostro da quasi tutte le testate giornalistiche.Oggi l’organizzazione politica a Manca pro s’Indipendentzia ci tiene a ricordare che “questo processo farsa è costato la vita ad un compagno italiano”, Luigi Fallico, “il cui cuore si è spezzato nell’indifferenza gelida dei suoi carcerieri, i quali – si precisa nella nota diffusa ai giornali -, in seguito alle sue lamentele, che denunciavano forti dolori cardiaci, l’hanno rispedito in cella con un’aspirina”. L’organizzazione indipendentista aggiunge ancora di voler “affrontare con serenità e determinazione le prossime sfide, a partire dal processo all’indipendentismo che si aprirà a giugno a Sassari in seguito alla famigerata ‘operazione Arcadia’”, che nel 2006 portò all’arresto di numerosi dei suoi militanti. E non manca di ringraziare le centinaia di persone che in questi anni “si sono strette a difesa del [...] partito dimostrando allo stato coloniale che chi tocca un figlio libero di Sardigna tocca anche tutti gli altri”. E così, Bellomonte, “figlio libero di Sardigna”, oggi continua la sua lotta per restituire dignità al popolo sardo da candidato al numero 2 della circoscrizione di Sassari con il Fronte Indipendentista Unidu.

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