> Militarizzazione: Sis-Ma: no alla costruzione degli F35 in Sardegna | ilMinuto

Militarizzazione: Sis-Ma: no alla costruzione degli F35 in Sardegna

(IlMinuto) – Cagliari, 11 marzo – Stuprata dalle esercitazioni militari e non solo, palestra e fabbrica di armi, la Sardegna sarà la industria dei 54 carrelli dei cacciabombardieri F35, i quali verranno costruiti a Capo San Lorenzo. A renderlo noto alcune settimane fa, tramite le pagine del quotidiano l’Unione Sarda è Giorgio Zappa, già direttore di Finmeccanica, oggi alla guida Vitrociset, che opera nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nella logistica. L’azienda gestisce i sistemi elettronici e informatici nel campo civile e militare per imprese, amministrazioni pubbliche, agenzie governative e organizzazioni.Ma facciamo un passo indietro e ritorniamo al contratto firmato il 14 febbraio scorso fra la Vitrociset e la Lockheed Martin, azienda attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, nell’ambito del programma Joint Strike Fighter. Il progetto è realizzato in cooperazione tra gli Stati Uniti ed altri otto partners: il Regno Unito è partner di primo livello. Al pari degli Stati Uniti, con una quota di investimento nello sviluppo del programma pari al 10% vi è l’Italia, insieme all’Olanda, partner di secondo livello con una quota di investimento nello sviluppo del programma del 3,8 – 3,9%- Ancora Canada, Turchia, Australia, Norvegia e Danimarca sono partners di terzo livello, con una partecipazione finanziaria pari al 1-2%. La fabbrica carrelli dei cacciabombardieri F35 si metterà in moto fra aprile e maggio prossimi, e ognuno dei 54 carrelli costerà ben 15milioni di euro. In cambio di cosa verrà nuovamente violato il territorio sardo? La Sardegna – affermano i militanti di Sinistra indipendentista sarda – Movimento anticapitalista – “è stata barattata con la promessa di 40-50 posti di lavoro”. Se Zappa ha dichiarato all’Unione che “non dobbiamo perdere neanche un istante per onorare il contratto”, Sis-Ma replica che “non si deve perdere neanche un istante e organizzare l’opposizione a questo ennesimo progetto di morte”. “La lotta al colonialismo – proseguono gli indipendentisti – è [...] in primo luogo resistenza alla politica di militarizzazione del territorio”. E’ per questa ragione che Sis-Ma si rende disponibile da subito “a contribuire alla organizzazione della mobilitazione popolare per chiedere il blocco immediato del contratto Lockeheed Martin-Vitrociset e ottenere lo stop della costruzione dei 54 carrelli dei cacciabombardieri”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

0 Risposte a “Militarizzazione: Sis-Ma: no alla costruzione degli F35 in Sardegna”


I commenti sono chiusi.