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Lettera aperta Alfabeto del Mondo: valorizziamo le esperienze positive in ambito immigrazione.

Ill.mo Ministro dell’interno On. Angelino Alfano,

Siamo due giovani aspiranti scrittrici, Federica Ginesu e Carlotta Bellisai, che partecipano al corso di scrittura creativa che si tiene all’interno delle strutture dell’Associazione Alfabeto Del Mondo Onlus a Cagliari.

Con la presente le vorremmo illustrare le difficoltà che l’associazione sta affrontando in queste settimane col fine di chiederle un aiuto costruttivo.

Difatti l’Associazione chiede, in base al regolamento comunale, di essere assegnata definitivamente nei locali di via Eleonora d’Arborea 10 dove attualmente è ospite.

Alfabeto Del Mondo Onlus, ACAM, è una Associazione di volontariato multietnica e multiculturale iscritta al Registro Nazionale delle associazioni che prestano assistenza agli immigrati e collabora, attivamente, in prima linea col Ministero della Giustizia, Asl e Servizi Sociali per l’integrazione degli stranieri nel rispetto delle leggi dello Stato Italiano.

L’apprendimento della lingua è, infatti, uno strumento fondamentale di relazione e connessione, imprescindibile in una società, come la nostra, che ha nel dna l’integrazione e la recettività dell’elemento straniero visto come motivo di arricchimento reciproco e non come un disvalore da escludere e discriminare.

L’associazione inoltre fedele al suo motto “Regalare la cultura” distribuisce libri testo gratuitamente e offre la possibilità, attraverso il progetto avviato recentemente “Solidarietà senza confini”, a detenuti ed ex detenuti, di frequentare non solo corsi di lingue e informatica, ma corsi formativi propedeutici al lavoro in vista di un reintegro nella società inclusivo e performante.

Organizza inoltre corsi scolastici gratuiti di recupero per ragazzi italiani e stranieri svantaggiati e il corso di mediatore interculturale, figura preziosa che interpreta la realtà trasformando la multiculturalità in elemento di coesione. Nonostante l’Acam svolga la sua alacre attività autofinanziandosi e chiedendo in cambio solo l’usufrutto di locali assegnatigli, di cui cura la manutenzione, il Comune di Cagliari ha deciso di sfrattare i volontari di Alfabeto Del Mondo che gratuitamente e a loro spese offrono un’assistenza qualificata e autorizzata dal Ministero agli immigrati, supportando il Comune stesso sulla scia del principio di sussidiarietà promulgato nella nostra Costituzione all’art. 118.

Da parte nostra chiediamo potenziamento e sostegno contro una miope indifferenza ricevuta dal Comune di Cagliari.

Più di un semplice invito, quindi Ministro.

Varchi la soglia.

Venga a Cagliari e varchi la soglia.

Per attraversare il portone della sede dell’Associazione, in Via Eleonora d’Arborea. Si, proprio lei, la leggendaria giudicessa che a vent’anni prese il potere del suo giudicato e lottò contro gli invasori spagnoli, simbolo di libertà e coraggio.

Non è un caso che la sede si trovi in quella via. Come Eleonora, i giovanissimi volontari, tutor e insegnanti di lingue con ruoli anche di amministrazione e responsabilità nell’associazione stessa, si battono indomiti contro un governo locale come quello del Comune di Cagliari che vuole silenziarli, privandoli del loro strumento operativo: le aule e i banchi all’interno dei quali si scatena una magia: parlare una lingua universale, quella della solidarietà e dell’integrazione.

Un’integrazione viva che, come linfa vitale, scorre dai docenti agli studenti e viceversa in un circolo continuo che alimenta e produce energia positiva che viene così naturalmente immessa nella società

In una situazione di emergenza immigrazione che vede sotto accusa per inefficienza e deresponsabilità la stessa Unione Europea e la Nato, è giusto che non solo si critichi, ma che si propongano le esperienze positive, le best pratices che devono fare da apripista perché si propaghino modelli positivi, fari di solidarietà e libertà.E l’associazione Alfabeto del Mondo è uno di quegli esempi, come riconosciuto anche poche settimane fa dal Ministero della Giustizia.

Perché insegnare l’italiano agli stranieri è un viaggio che porta l’immigrato a sentirsi meno solo, insegna a parlare il linguaggio della dignità e a comunicare per gli altri e agli altri con la vocalità della solidarietà e dell’amore.

Noi scriviamo Ministro, perché scrivere è testimoniare e perché è un dovere testimoniare il bene, opporsi ai soprusi, ribellarsi alle ingiustizie.

E’ il corso di scrittura creativa e l’Alfabeto del Mondo a insegnarlo: l’idea che si possa prendere carta e penna e agire. Prendere in mano la propria e vita e plasmarla in modo creativo, responsabilizzarci,fare politica di relazioni reali.

La nostra quindi è più di una domanda. Attende una risposta e subito.

Perché non sia impedito all’ACAM di trasformare ogni giorno le parole in realtà, perché Lei possa intervenire impedendo la chiusura dell’Associazione.

Perché nelle lavagne coi gessetti colorati si possa scrivere ancora: Alfabeto del Mondo.

Grazie.

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