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Il FIU Siniscola scrive a Pigliaru

Al Signor Presidente della Giunta regionale

All’assessore ai LL PP

L’ostello della gioventù, “o quello che avrebbe dovuto essere”, che campeggia all’ingresso di La Caletta di Siniscola, non rappresenta solo ed esclusivamente l’immagine dell’ennesima ed eterna incompiuta, di cui è disseminato il territorio della Sardegna, ma più precisamente, l’emblema di un enorme e scandaloso sperpero di denaro pubblico, di cui nessuno ha mai proferito parola, dato spiegazioni o chiarimenti.Siamo a conoscenza dell’incarico dato, oltre dieci anni fa, ad uno studio tecnico privato, da parte dell’assessorato regionale ai lavori pubblici, allo scopo di accertare eventuali difformità strutturali o problemi di natura tecnico costruttiva.
Lo studio incaricato, comunque, appurò che nel calcestruzzo erano presenti materiali non idonei, tipo: sabbia marina e conchiglie e lo stesso, presentava evidenti segni di degrado, dovuti alla presenza di eccessiva salinità e, visto che la struttura è stata edificata in un terreno acquitrinoso, si deduce che i materiali in questione possano essere stati reperiti a corto raggio.
E’ chiaro che gli esiti di tale indagine siano stati forniti agli organi competenti dell’amministrazione regionale che, per contro, pare si siano prodigati a far cadere tutto in un ingiustificato silenzio.
Il Fronte Indipendentista di Siniscola, chiede di avere la disponibilità della documentazione relativa agli esiti dell’indagine riguardante la struttura dell’ostello.
Vogliamo capire se un fabbricato costato tanti soldi della collettività debba essere recuperato oppure, come sospettiamo, demolito.
Riteniamo, comunque, che nell’interesse dei contribuenti sardi e anche in quello dell’attuale amministrazione regionale, sia necessario fare chiarezza.

Unu salutu

Fronte Indipendentista Unidu di Siniscola

Raccomandata n° 14935485622-3 spedita il 14-04.2014 dall’ufficio postale di Siniscola

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