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Decreto legge 91/25-6-2014. ProgReS: “inquinamento consentito” delle aree militari

(IlMinuto) – Cagliari, 30 giugno – Sono trascorsi pochi giorni dalla seconda conferenza romana sulle servitù militari in cui erano presenti anche i politici della Sardegna, e in cui diversi rappresentanti si sono dichiarati contrari alle servitù militari nell’isola. Parliamo della stessa conferenza in cui il Presidente della Ras Francesco Pigliaru ha annunciato a gran voce la mancata firma della convenzione con il Ministero della Difesa, affermando che “da troppo tempo i sardi protestano ma non vengono ascoltati”. Davanti alle dichiarazioni del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, la squadra indipendentista di ProgReS Progetu Repùblica ha sottolineato che le parole di Pigliaru sono di circostanza, finte e inutili: “tra i sardi che protestano e che propongono un futuro migliore per interi territori della Sardegna il presidente Pigliaru non c’è mai stato, ne tanto meno il suo partito, il PD, ha mai fatto qualcosa affinché la situazione cambiasse”. Il partito del Presidente della Ras è, come ci rammenta ProgReS, il medesimo che nel 2008 – con gli interventi dei deputati del PD Andrea Lulli, Siro Marrocu, Amalia Schirru, Giulio Calvisi, Caterina Pes, Paolo Fadda e Guido Melis (è doveroso ricordare i loro nomi) – chiedeva “la realizzazione di un’ulteriore servitù all’interno del poligono di Quirra”. “Il ministro della difesa Pinotti, ovviamente del PD, – sottolinea Progetu Repùblica – , giocando al solito gioco delle parti, ha dunque promesso a [...] Pigliaru ‘un tavolo bilaterale con la Sardegna’ specificando che ‘a chi chiede di chiudere tutti i poligoni dico che non è possibile’”. In altre parole, chiariscono meglio gli indipendentisti, “il PD sostiene come ha sempre fatto che gli interessi dell’esercito italiano e dei suoi alleati, ma soprattutto gli interessi economici e politici di multinazionali belliche come Finmeccanica e dei partiti ad essa collegata, non si possono mettere in discussione né ora né mai”. La squadra indipendentista non mostra dunque stupore di fronte alla notizia degli ultimi giorni, quella in cui si annunciava che “il governo italiano (PD)” ha approvato “un decreto legge che aumenta di fatto i limiti di “inquinamento consentito” delle aree militari per alcune sostanze fino a cento volte i valori attuali, tentando di sanare con un colpo di spugna una devastazione ambientale che è sotto gli occhi di tutti e oggetto di diverse indagini della magistratura, oltre che tentando di non realizzare le necessarie bonifiche tanto promesse (sempre da governi a guida PD) e mai attuate”. In una situazione che vede la Sardegna vivere giorni sempre più difficili ProgReS dichiara il suo impegno in difesa delle comunità e dei territori “per la smilitarizzazione, le bonifiche e la riconversione economica”.

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