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Nurallao non ci sta, secco no agli eletrodotti

(IlMinuto) – Cagliari, 4 giugno – Si terrà oggi alle 16.00 nel salone parrocchiale di Nurallao l’incontro tra la popolazione e le società del gruppo Saras Ensar e Terna. Ma che cosa sta capitando? Pare che l’ombra dei Moratti non abbandoni la Sardegna. L’antefatto: Ensar e Terna stanno per ottenere l’assenso per erigere un impianto eolico nel territorio di Nurri. Si tratta di due centrali elettriche nei territori di Laconi e Isili e una doppia linea elettrica ad alta tensione, lunga oltre 10 Km, con tralicci affiancati alti circa 40 metri. Parliamo di due linee elettiche di ben 150mila volt che dovrebbero collegare queste stazioni e che investirà in pieno e irrimediabilmente il territorio di Nurallao. L’ennesimo mostro di casa Moratti occuperà boschi e aree agricole dei sardi. Ma c’è un’aggravante: il tracciato passerà a soli 40 metri di distanza dalle case più vicine dei nurallesi, e sarà realizzato sulle loro strade e sui loro terreni. Il risultato? Nessuna ricaduta positiva per la popolazione, che in questo caso, come sempre si vede in Sardegna, sarà l’unica vittima a vantaggio degli interessi economici e industriali dei soliti noti. Il canovaccio è lo stesso: danni e disagi, servitù di passaggio, pericoli, limitazioni d’uso, deturpazione di ambiente e paesaggio, svalutazioni delle produzioni locali e delle terre nonché aumento della possibilità del manifestarsi di leucemie infantili e leucemie linfatiche croniche, causate dall’esposizione ai campi elettromagnetici. Contro l’occupazione da parte delle due società del territotorio di Nurallao la popolazione non si arrende e e oggi sarà presente all’appuntamento con Ensar e Terna in difesa del proprio territorio.

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