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Una questione di civiltà: il dolore dei residenti di Cortexandra

(IlMinuto) – Cagliari, 9 giugno – Vive in uno stato di degrado e di abbandono il quartiere Cortexandra di Sestu. A denuncialo è l’”Associazione residenti Cortexandra” dopo le rassicurazioni fatte e disattese dal Comune di Sestu in merito a una situazione che oramai sta “soffocando” i cittadini. La storia del quartiere è cosa nota: i palazzi della ex 131 nascono come studentato, ma vengono presto abitati da famiglie e lavoratori. Una borgata cresciuta velocemente e che oggi conta circa duemila residenti. Un borgata che soffre però dell’assenza di servizi, che si sente del tutto abbandonata; una rete di trasporti pubblici quasi inesistente; l’abbandono dei terreni che diventano ricettacolo di zecche intorno alle palazzine; la presenza di spazzatura che trabocca dai contenitori e gli stessi cassonetti che sono insufficienti per il numero di abitanti, vero dramma igienico del quartiere: “Inutile dire che la differenziata, qui, non esiste”, afferma l’Associazione residenti Cortexandra. Per questo motivo – proseguono i cittadini – “diversi ‘furbetti’ dell’hinterland hanno ritenuto opportuno scaricare i propri rifiuti nel nostro quartiere, ma è soprattutto la presenza di cassonetti divelti, rovesciati, rotti, che ha consentito il propagarsi dell’immondezza, grazie anche al forte vento, nei terreni incolti vicini, rendendo l’ingresso al borgo uno spettacolo non degno di un Paese civile”. Diverse le segnalazioni arrivate in comune dai residenti del quartiere. Ad esse è stato sempre risposto che sarebbero state collocate delle isole ecologiche in cui ogni residente avrebbe potuto depositare i propri rifiuti utilizzando una chiave personale, di modo che venisse fatta la raccolta differenziata. Tuttavia quelle del Comune si sono rivelate, ad oggi, parole vuole: “Abito qui da qualche anno – spiega R.M., 55 anni – e a settembre 2012 mi dissero dal Comune di Sestu che entro massimo dicembre avrebbero risolto il problema dei rifiuti a Cortexandra, collocando delle isole ecologiche. Probabilmente – aggiunge con sarcasmo il residente – avrebbero dovuto specificare dicembre di quale anno”. Ma che cosa chiede esattamente al Comune di Sestu l’”Associazione residenti Cortexandra”? I residenti chiedono semplicemente che vengano rispettati i loro diritti, con l’attuazione di un’isola ecologica, la realizzazione lungo la ex 131 di marciapiedi e di una pista ciclabile dal centro di Sestu alla Corte del Sole, la pulizia dei terreni incolti adiacenti alle palazzine e la realizzazione di aree verdi con parchi e aree per cani. Infine, ma non per questo meno importante: l’implementazione del servizio dei trasporti pubblici.

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