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Archivio di novembre 2014

Su 28 de onniasantu in Casteddu pro su sardu in iscola

In su mudìmene de sos mèdia, sa Giunta Regionale at detzisu de segare is finantziamentos pro sos progetos in limba sarda pro s’annu iscolàsticu 2014-15.

S’Assessora Clàudia Firino, in sos meses passados nos at leadu in giru, narende chi issa de custas chistiones no nd’ischit, chi aiat bisòngiu de bi pensare mègius: ma in su mentres chi s’assessora bi pensat bene e si ponet a istudiare, ant pensadu de iscontzare totu su chi de bonu aiat fatu sa Regione in sos annos passados. A bisu nostru custas sunt lanas chi cuant un’idea contrària a s’impreu de su sardu comente limba normale, istandardizada e foras dae su folclorismu. Continua a leggere ‘Su 28 de onniasantu in Casteddu pro su sardu in iscola’

Documento: Artimanos in difesa dei Maestri dell’artigianato artistico sardo

(IlMinuto) – Cagliari, 18 novembre – Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa redatto dall’Associazione Culturale ArtiManos riguardante l’azione di protesta portata avanti negli ultimi giorni dagli artigiani dell’artigianato artistico in Sardegna.
L’Associazione Culturale ArtiManos ha appreso dall’articolo “Fiera Natale, riesplode la protesta degli hobbisti” di una forte pressione esercitata sull’Ente Fiera e sulla CCIAA di Cagliari affinché si conceda un padiglione agli hobbisti stessi, nella prossima edizione della manifestazione cittadina. Se è vero che già lo scorso anno la Fiera ha provveduto a limitare la presenza degli hobbisti, è altrettanto vero che fino ad allora essi sono stati perfino ospitati gratuitamente, come dichiarano. Ci chiediamo se davvero perfino le istituzioni preposte alla promozione delle imprese non riescano più a percepire la differenza tra chi esercita regolarmente e chi, invece, “vive solo di questa passione” ma si dimentica di rispettare le norme sulle attività esercitate a tempo pieno, ed eroghino quindi servizi agli uni e agli altri in modo indifferenziato. Continua a leggere ‘Documento: Artimanos in difesa dei Maestri dell’artigianato artistico sardo’

Documento. Fronte Indipendentista Unidu “un’azione per stimolare la ripresa del bilinguismo perfetto”

La Giunta Piagliaru composta dai partiti coloniali e dalle loro stampelle “sovraniste” si è dimostrata decisamente la più avversa alla normalizzazione della lingua sarda e ha di fatto sbarrato la strada verso il bilinguismo perfetto.

Tanto per cominciare sono stati eliminati tre milioni di euro dal bilancio regionale mettendo in difficoltà tutta la politica linguistica di questi ultimi dieci anni con la scusa come sempre della mancanza di fondi, ma ovviamente si taglia sulla lingua e non su altre voci. Quindi per quest’anno niente politica linguistica nei media, niente sardo nelle scuole, niente traduzione di classici letterari in sardo.

Viste inoltre: le poche righe e poco chiare dedicate alla Nostra Lingua nel Programma Regionale di Sviluppo 2014 – 2019, approvato il il 21 Ottobre scorso; il mancato inserimento di alcuna parola per la lingua sarda nell’aggiornamento del VAS, Valutazione Ambientale strategica, nell’ambito della programmazione per il settennale 2014 – 2020, con il quale vengono predisposti i progetti per i finanziamenti Europei come i POR  etc. etc…, il mancato rinnovo del Piano Triennale per la Lingua Sarda (2014 – 2016), il precedente è  scaduto alla fine del 2013, atto con il quale la Regione tramite il Servizio Lingua e Cultura Sarda attua in concreto la politica linguistica.

Tutto ciò senza pensare e capire che una delle cause più importanti della crisi della Nostra Sardegna e di noi Sardi (ricordiamo che la Sardegna è tra le regioni dell’Italia colonialista con la più alta percentuale di dispersione scolastica) è l’averci sradicato dalla Nostra Lingua, che è il fondamento dell’identità culturale del popolo.

L’assessore Firinu non ha fino ad oggi chiarito la sua posizione in merito alla normalizzazione della lingua sarda e ha anzi dichiarato pubblicamente di essere ignorante in materia e di dover studiare. Ci chiediamo come possa un assessore alla cultura in Sardegna fare tali affermazioni. Non si diventa assessori per studiare, ma per fare le leggi nell’interesse del popolo. E, nonostante nei primi giorni di ottobre avesse dichiarato che di li a pochi giorni sarebbe stato nominato il Direttore del Servizio Lingua Sarda, quel posto è ancora vacante.

Insieme alla lingua sarda la Giunta Pigliaru sta buttando al macero anche la professionalità e il lavoro di più di un centinaio di operatori linguistici.

Il Fronte Indipendentista Unidu ha pertanto deciso di compiere una azione per stimolare la ripresa del bilinguismo perfetto, a partire da un fatto visibile a tutti i cittadini sardi: la toponomastica.

Il sardo, per tornare ad essere una lingua a pari dignità dell’italiano, deve infatti essere visibile da tutti, riconoscibile e ufficiale. Il sardo deve tornare nelle strade, nelle piazze, deve essere introdotto a pari dignità nelle scuole, nelle università, nei media, negli ospedali, negli uffici pubblici.

Non abbiamo tempo di aspettare le manfrine dei colonialisti, pertanto abbiamo deciso di incominciare a ribattezzare con i loro antichi nomi in sardo i nomi delle nostre piazze e delle nostre vie, spesso intitolati ad odiosi colonizzatori Savoia come nel caso di Carlo Felice, Bogino e Conte di Moriana.

Il bilinguismo passa anche attraverso il recupero della nostra memoria storica e la valorizzazione  delle esperienze positive come quella giudicale e quella antifeudale e repubblicana dei moti angioyani. Ma, anche attraverso il recupero dei nomi storici delle nostre vie e piazze che per secoli hanno caratterizzato la vita quotidiana delle nostre città e che ora portano noiosi e ripetitivi nomi di città e personaggi politici italiani.

Il Fronte Indipendentista Unidu fa della politica linguistica una delle sue priorità e parteciparà a tutte le mobilitazioni che tengano fermi i seguenti punti:

1) normalizzazione del sardo

2) obiettivo del bilinguismo perfetto

Il Fronte Indipendentista Unidu farà seguire a questa altre iniziative concrete per stimolare l’opinione pubblica sarda sul tema fondamentale della politica linguistica.

Il Fronte Indipendentista Unidu continuerà a costruire con le altre componenti del movimento di liberazione nazionale l’unica e seria alternativa degna e giusta per questa Nostra Terra contro quella separatrice, impoveritrice e   avvilente del sistema coloniale italiano.

Fronte Indipendentista Unidu


Polìtica linguìstica: documentu de su Coordinamentu pro su sardu ufitziale

S’assemblea diretiva de su Coordinamentu pro su Sardu Ufitziale, riunida in Santa Justa chenàbura 31 santugaine 2014, leat atu chi sa polìtica linguìstica est galu firma e chi dae freàrgiu a oe su guvernu regionale est chirchende de imbolare deghe annos de atividades positivas comintzadas cun su guvernu de Renato Soru e sighidas in sos ùrtimos chimbe annos.

Non si podet tando collaborare cun chie at custa punna e sighit a no èssere craru e a cuare sas intentziones reales in contu de programatzione linguìstica.

Su Servìtziu limba sarda est semper sena diretore, su Pranu Triennale galu non si bidet, s’Osservatòriu no est istadu cunvocadu. S’Ufìtziu Regionale de sa limba no est postu in cunditzione de traballare. Continua a leggere ‘Polìtica linguìstica: documentu de su Coordinamentu pro su sardu ufitziale’